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20+ libri romantici wlw (in italiano) da non perdere


Negli ultimi anni, i libri romantici wlw (ovvero women loving women, donne che si innamorano di altre donne) hanno iniziato a conquistare sempre più lettrici.

E io, come fan della prima ora, posso soltanto dire… finalmente! In un mondo ideale, avrebbe dovuto essere chiaro a tutti, fin dal principio, che i sapphic romance sono in grado di regalare (almeno) le stesse emozioni di un m/f o di un m/m. Ovviamente, basta dare un’occhiata alla nostra società per capire che i pregiudizi, in tutti i campi, sono stati tutt’altro che sconfitti.

Del resto, il più delle volte, sono gli editori stessi a sconsigliare la scrittura di romanzi wlw alle loro autrici, soprattutto quelle esordienti o che ancora non possono contare su un seguito molto ampio. Perché non si fidano delle loro stesse lettrici, magari… e, probabilmente, anche perché ritengono queste ultime incapaci di cogliere il richiamo di un buon romance. Come se il pubblico fosse pronto a lasciarsi sopraffare da chissà quale residuo di omofobia interiorizzata…. Sigh!

Ad ogni modo, a poco a poco, le cose stanno decisamente cambiando. Sempre più libri romantici queer riescono a trovare la strada per i nostri scaffali e questa piccolissima cosa, lascia che te lo dica, mi riempie il cuore di speranza!

Perciò, se sei alla ricerca di nuove letture capaci di farti battere il cuore e di immergerti in tante emozionanti storie d’amore tra donne, sospetto che questo articolo sarà in grado di aiutarti. Dopotutto, ho diversi anni di letture arretrate da condensare in qualche migliaio di parole! E la notizia migliore è che tutti i titoli che sto per consigliarti, dai romance storici alle rom-com, passando per gli slowburn e i libri dal sapore un po’ più “speziato”, sono già disponibili in lingua italiana

Più quanto riguarda gli inediti in Italia, invece, niente paura: più avanti ti proporrò un altro ricco, dettagliato aggiornamento con tutti i miei consigli! ^^


20+ libri romantici wlw da leggere in italiano

Written in the Stars: Scritto nelle Stelle” di Alexandria Bellefleur

libri romantici wlw - scritto nelle stelle

Quando si tratta di libri romantici wlw, pochissime autrici al mondo sono in grado di rivaleggiare con Alexandria Bellefleur. Fra i tratti ammirabili di questa giovane autrice spiccano, senz’altro, la capacità di creare una chimica incredibile fra i suoi personaggi, nonché quella di evocare in chi legge una sensazione di profondo struggimento e desiderio.

Anche i dialoghi brillano in maniera particolare, probabilmente in virtù dell’autentica venerazione che la nostra Bellefleur nutre nei confronti delle vecchie rom-rom dell’età d’oro hollywoodiana.

Written in the Stars” si può leggere, volendo, come una sorta di retelling in chiave moderna di “Orgoglio e Pregiudizio“.

Dopo un disastroso appuntamento al buio, Darcy Lowell è disperata: deve assolutamente trovare un modo per impedire al fratello benintenzionato di farle da Cupido! Ormai l’amore, e il cuore spezzato che ne rappresenta l’inevitabile conseguenza, è l’ultima cosa che desidera. Così, Darcy mente e dice al fratello che il suo ultimo incontro è stato un successo. Darcy, ovviamente, non si aspetta che la sua bugia le si ritorca contro.

Elle Jones, una delle astrologhe che si nascondono dietro il famoso account Twitter Oh My Stars, sogna di trovare la sua anima gemella. Ma sa che non è sicuramente Darcy… una bacchettona senza fronzoli, troppo analitica, puntuale e scettica per uno “spirito libero” come Elle. Quando il fratello di Darcy, nonché nuovo socio in affari di Elle, esprime quanto sia felice che le due ragazze siano andate d’amore e d’accordo, Elle è sconcertata. Ma Darcy era allo stesso appuntamento? Perché… oh, mamma!

Darcy, però, implora Elle di stare al gioco, e alla fine lei accetta di fingere che si stiano frequentando. Ma con alcune condizioni: Darcy dovrà aiutare Elle a gestire la sua famiglia durante le vacanze. Inoltre, il loro accordo scadrà alla vigilia di Capodanno. L’ultima cosa che le due donne si aspettano, ovviamente, è di sviluppare sentimenti realidurante una relazione finta. Ma forse gli opposti possono attrarsi, quando il vero amore è scritto nelle stelle!

L’edizione italiana di “Written in the Stars“, edita da Fanucci, è disponibile su Amazon.


Delilah Green Doesn’t Care” di Ashley Herring Blake

Lascia che te lo dica: sarebbe una follia pensare di lasciarsi sfuggire la meravigliosa e divertentissima trilogia di Brigh Falls”!

Nel primo libro, già disponibile in italiano, Delilah Green ha giurato che non sarebbe mai tornata a Bright Falls: da quando suo padre è morto, non c’è più stato nulla per lei, lì. Niente a parte, forse, i ricordi di un’infanzia solitaria durante la quale la sua famiglia acquisita tendeva a considerarla alla stregua di un peso. La sua vita è a New York, ora, con la sua carriera di fotografa pronta a decollare e il suo letto sempre occupato. Certo, da una donna diversa ogni sera, ma… a lei va bene così.

Eppure, non appena la sorellastra di Delilah, Astrid, la costringe a diventare la fotografa ufficiale per il suo matrimonio imminente, Delilah si ritrova di nuovo nella città dimenticata da Dio che, un tempo, aveva l’abitudine di chiamare casa. Delilah ha intenzione di fare semplicemente quello per cui è stata pagata e di andarsene senza guardarsi indietro; poi, però, si imbatte in Claire Sutherland, una delle migliori amiche altezzose di Astrid, e decide che, forse, a Bright Falls c’è un po’ di divertimento da provare, dopotutto.

Dopo aver cresciuto la figlia undicenne da sola, mentre si occupava del suo inaffidabile ex e gestiva una libreria, Claire Sutherland si è rassegnata a una vita tranquilla e priva di passione. E il ritorno Delilah Green è sicuramente una sorpresa sgradita… all’inizio. Ma, a volte, sono proprio le persone che credevi di conoscere da anni, a riservarti le sorprese migliori.

L’edizione Mondadori di “Delilah Green Doesn’t Care” ti già sta aspettando su Amazon.


Un’Ultima Fermata” di Casey McQuiston

Il libro che incarna l’essenza stessa del concetto di “queer joy”. Uh, nonché uno dei migliori romanzi d’amore incentrati sul concetto di “viaggio nel tempo” che ti capiterà di leggere!

Per la cinica ventitreenne August, trasferirsi a New York City serve soltanto a darle conferma di quanto già sospettava: Augsust, infatti, è convinta che cose come la magia e le storie d’amore cinematografiche non esistano e che l’unico modo intelligente di affrontare la vita sia… da sola. E non riesce a immaginare come servire ai tavoli di un ristorante di pancake aperto 24 ore su 24 e andare a vivere con una combriccola di coinquilini squinternati possa cambiare le cose. E non c’è sicuramente alcuna possibilità che il suo tragitto in metropolitana sia altro che una camminata quotidiana tra noia e guasti elettronici.

Ma poi, di colpo, August incontra questa splendida ragazza sul treno.

Jane. Abbagliante, affascinante, misteriosa, impossibile Jane. Jane con i suoi lati ombrosi, i capelli spettinati e il sorriso dolce, che si presenta con una giacca di pelle, pronta a comparire dal nulla proprio quando August aveva più bisogno di lei.

La cotta in metropolitana di August diventa la parte migliore della sua giornata. Eppure, molto presto, August scopre che c’è un grosso problema: Jane non sembra solo una punk rocker della vecchia scuola. È letteralmente stata sbalzata nel nostro tempo dagli anni ’70!

Ehm. Forse è arrivato il momento di iniziare a credere in alcune cose, dopotutto…

Ancora Una Fermata“, edito da Mondadori, è disponibile su Amazon e in tutte le migliori librerie.


Cinque Passi Tra Noi” di Alyson Derrick e Rachael Lippincott

cinque passi tra noi - libri romantici wlw

Alex Blackwood è un po’ testarda, e la sua vita non sembra poter fare a meno di un pizzico di caos e di un sacco di civetteria. Del resto, se c’è qualcuno che sa come si conquista una ragazza, quella è proprio Alex. Tenersela, d’altro canto… bè, quella è una canzone completamente diversa!

A Molly Parker, invece, piace tenere sempre tutto completamente sotto controllo. E ci riesce, il più delle volte. Se si eccettua la sua totale goffaggine, e il fatto che sua madre sia l’unica donna con cui Molly sia in grado di reggere una conversazione senza iniziare ad arrossire e a balbettare come un’idiota. Molly di essere innamorata della solare, super-estroversa Cora. Ma non ha idea di come approcciarla.

Alex e Molly non appartengono allo stesso pianeta, figuriamoci allo stesso campus universitario! Eppure, non appena Alex, reduce da una brutta (ma, forse, soltanto temporanea) rottura, scopre la cotta nascosta di Molly, le due ragazze si rendono conto che potrebbero avere un interesse comune. Perché ,forse, se Alex si offre volontaria per aiutare Molly a imparare come far innamorare la ragazza dei suoi sogni, riuscirà anche a dimostrare alla sua ex di non essere soltanto una civettuola egoista. Che è pronta ad assumersi un impegno vero.

E anche se Alex è l’ultima persona di cui Molly penserebbe di potersi fidare, non può negare che Alex ci sappia fare con le ragazze… a differenza di lei.

Mentre le due intraprendono il loro piano in cinque fasi per far innamorare le loro ragazze, però… cominciano a rendersi conto che forse saranno proprio loro, a innamorarsi. Ovviamente, l’una dell’altra…

Sul blog puoi leggere la mia recensione di “Cinque Passi Tra Noi”, edizione italiana di “She Gets The Girl“. Puoi acquistare la tua copia del libro su Amazon.


She Drives Me Crazy: Mi Fa Impazzire” di Kelly Quindlen

Dopo un’imbarazzante sconfitta contro la sua ex fidanzata, durante la loro prima partita di basket della stagione, la diciassettenne Scottie Zajac finisce in un tamponamento con la persona peggiore possibile: la sua nemesi, Irene Abraham, capo cheerleader dei Fighting Reindeer.

Irene è tanto cattiva quanto bella; perciò, Scottie si impegna a mantenere le distanze. E non appena l’incidente manda l’auto di Irene in officina per settimane di riparazioni e le ragazze sono costrette a condividere l’auto, il loro inizio difficile diventa solo più accidentato.

Ma quando si presenta l’opportunità per Scottie di vendicarsi della sua ex e di iniziare scalare la scala sociale della sua scuola, la ragazza decide di corrompere Irene per un elaborato schema di finti appuntamenti che minaccia di rivelare alcuni sentimenti molto… reali.

L’edizione italiana dello sport romance “She Drives Me Crazy” ti aspetta in libreria e su Amazon.

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5 nuovissimi retelling di “Biancaneve (2025)


Quanti retelling di “Biancanevehai letto finora? Se sei un amante del genere fantasy da qualche tempo e le vibes in stile “dark forest” hanno sempre avuto un posto speciale all’interno del tuo cuore, è probabile che la risposta sia… più di uno!

Ma non è difficile capire perché questa fiaba continui a ispirare autori di ogni angolo del mondo: il fascino di “Biancaneve” è intramontabile. Ancora oggi, infatti questa storia rimane una delle fiabe tradizionali più oscure, controverse e amate di sempre.

Eppure, “Biancaneve” può essere molto di più di una semplice fanciulla in pericolo. Ad esempio, potrebbe essere una regina potente, una strega misteriosa, o persino una maestra nell’arte dei veleni! Negli ultimi anni, gli autori di retelling hanno rivoluzionato questa fiaba, trasformandola in qualcosa di nuovo e inaspettato, regalandoci versioni originali e fuori dagli schemi di un racconto che conosciamo praticamente da sempre.

Non sorprende, quindi, che anche la Disney abbia deciso di rinnovare la sua “Snow White“, affidando il ruolo principale del nuovo live action a Rachel Zegler, che per l’occasione interpreterà una Biancaneve diversa: non una principessa in attesa di essere salvata, ma una leader determinata a forgiare il proprio destino.

Un po’ come le eroine dei cinque, nuovissimi retelling di “Biancaneve” che sto per mostrarti in questo articolo…


5 nuovissimi retelling della fiaba di “Biancaneve”: “The Wildest Things” di Andrea Hannah

5 nuovi retelling di biancaneve - the wildest thing

In questo retelling di “Biancaneve“, se Snow vuole salvare il suo regno da una terribile Piaga, dovrà uccidere la figlia della Regina Cattiva. Cosa che riuscirà a fare soltanto se… non si innamora di lei prima!

Quando la sua bara di vetro si rompe inaspettatamente, Biancaneve si sveglia e quello che trova… non è assolutamente un sogno a occhi aperti. La terra, infatti, sta marcendo. Gli animali sono mutati. Nei vent’anni trascorsi da quando Biancaneve ha morso la mela avvelenata, il regno di Roanfrost si è trasformato da una terra lussureggiante a un incubo devastato dalla Piaga. Alla ricerca di risposte e di un modo per riportare il suo regno al suo antico splendore, Biancaneve si imbarca in un pericoloso viaggio che metterà alla prova tutte le sue capacità.

Gli amici diventeranno nemici. Si formeranno nuove alleanze. Soprattutto, la Regina dalle labbra rosso sangue non si fermerà davanti a nulla. pur impossessarsi del suo potere… e del suo cuore.

Se Snow vuole avere una possibilità di sopravvivere e ripristinare non solo il suo regno, ma tutta Garedenne, la sua unica opzione è diventare la Custode delle Stagioni e accedere alla magia che guarirà la Piaga. Ma il percorso per diventare la Custode delle Stagioni è più insidioso di quanto avrebbe mai potuto immaginare, perché le creature selvagge si sono risvegliate e gli impulsi più oscuri di Snow desiderano ardentemente liberarle.

L’edizione in lingua originale inglese di “The Wild Things” è già disponibile su Amazon.


Hemlock & Silver” di T. Kingfisher

Se non sei nuovo da queste parti, probabilmente sai già che nutro la massima fiducia nelle capacità di T. Kingfisher di trasformare una “vecchia” fiaba classica in un nuovo capolavoro del fantasy moderno. Se, invece, questo è il tuo primo rodeo… Ti rimando direttamente alle recensioni di “Nettle and Bone: Come Uccidere Un Principe e “A Sorceress Comes To Call“!

La guaritrice Anja beve regolarmente veleno.

Non per morire, ma per salvare, cercando cure per coloro a cui tutti gli altri hanno rinunciato.

Ma una convocazione del Re interrompe la sua vita tranquilla e ossessionata dalle erbe. Sua figlia, Snow, sta morendo e lui spera che i metodi poco ortodossi di Anja possano salvarla.

Aiutata da una guardia taciturna, un gatto narcisista e una passione per il metodo scientifico, Anja si precipita a curare Snow, ma niente sembra funzionare. Cioè, finché non trova un mondo segreto, nascosto dentro uno specchio magico. Questo regno oscuro potrebbe contenere la chiave di ciò che sta facendo ammalare Snow.

Oppure, chissà… Potrebbe essere la cosa che li uccide tutti.

Sarà possibile acquistare la bellissima edizione in lingua originale inglese del romantasy “Hemlock & Silver” su Amazon, a partire dal 19 agosto 2025.


The Crimson Crown” di Heather Walter

the crimson crown - retelling nuovi di biancaneve

Questo è sicuramente un retelling di “Biancaneve” un po’ atipico. Nel senso che a Heather Walter – già autrice di “Malice” e “Misrule“, retelling della fiaba della Bella Addormentata nel Bosco – piace evidentemente scrivere origin story incentrate sui villain, e “The Crimson Crown” – con il suo focus sulla Regina Cattiva di Biancaneve – non costituisce certo un’eccezione a questa passione!

Ayleth è una giovane strega che vive nella foresta con la sua congrega. Le streghe praticano la loro magia in segreto, nascondendosi dal Re Bianco e dalla sua brutale guerra contro la stregoneria.

Ayleth, tuttavia, deve affrontare una guerra tutta sua. I suoi doni magici devono ancora rivelarsi e, mentre la minaccia dei Cacciatori Reali si intensifica, Ayleth teme di non diventare mai la strega di cui la sua congrega ha bisogno.

Per dimostrare il suo valore, Ayleth intraprende una pericolosa ricerca che la porta al Palazzo Bianco, un mondo decadente di drammi e inganni. Lì, Ayleth incontra una figura improbabile del suo passato: Jacquetta, una strega che un tempo aveva il cuore di Ayleth… e che pure l’ha tradita.

Mentre gli eventi a palazzo si intensificano, Ayleth si ritrova intrappolata nella rete del Re Bianco, il cui oscuro carisma è pericoloso quanto la forza sinistra che sembra infestare il palazzo. Con la minaccia incombente di poter essere esposte, Ayleth e Jacquetta dovranno mettere da parte le ferite del loro passato e imparare a lavorare insieme per sopravvivere.

L’edizione in lingua originale inglese di “The Crimson Crown“, primo volume di una nuova dilogia, ti sta già aspettando su Amazon.


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“Where Shadows Bloom”: la recensione del libro romantasy di Catherine Bakewell


where shadows bloom - recensione

Where Shadows Bloom” è il romantasy che mi servirà da monito: non avrei dovuto imparare, alla mia venerando età, che un libro non si giudica MAI dalla copertina?

Eppure, al di là della splendida cover, stavolta anche la sinossi del nuovo romanzo di Catherine Bakewell ha contribuito a trarmi in inganno… Con tutte quelle promesse di amori proibiti, mostri famelici e capricciosi immortali, infatti, pensavo proprio che questo sarebbe stato il titolo giusto per me.

Ragazzi, se ho preso un abbaglio…!


Where Shadows Bloom“: la trama

Ofelia sogna da sempre di trasferirsi presso il misterioso Le Château Enchanté: una corte dorata, ricca di portenti e meraviglie, che si dice sia stata donata all’onnipotente Re Leo dagli stessi dei immortali.

Il castello, infatti, è l’unico luogo al mondo in cui i mostri che infestano le terre al di là dei confini della proprietà della famiglia di Ofelia non possono arrischiarsi a entrare.

Lope, dal canto suo, si addestra all’uso delle armi fin dalla più tenera età. Non appena ha assunto il rango di cavaliere, è in entrata in servizio a casa di Ofelia e ha consacrato la sua intera esistenza alla missione di tenere la ragazza al riparo da ogni pericolo. Lope, infatti, ama Ofelia con una devozione e una perseveranza incrollabile; se potesse fuggire via con lei e abbandonare la spada per abbracciare, piuttosto, la sua vocazione di poetessa incompresa, Lope sarebbe la fanciulla più felice del mondo…

Un giorno, però, le Ombre che minacciano le terre della madre di Ofelia iniziano ad avvicinarsi un po’ troppo al perimetro della loro proprietà…

Sarà questo evento a segnare l’inizio di un viaggio che condurrà entrambe le ragazze attraverso il cuore della stessa oscurità che piaga il loro regno: l’abbagliante e incantevole Château Enchanté!


Where Shadows Bloom“: la recensione

Analizziamo prima gli aspetti di questo libro che mi hanno convinto, che cosa ne dici?

Diciamo subito che per gli amanti delle ambientazioni eccentriche e delle vibes “whimsical”, “Where Shadows Bloom” potrebbe rappresentare senz’altro un’ottima lettura.

Il worldbuilding, a onor del vero, non sembra particolarmente solido, dal momento che si limita a proporre una sorta di mesh-up di elementi tratti da qualsiasi lingua o cultura venga in mente all’autrice (con una predilezione particolare per la francese e la spagnola). Ma l’estetica del romanzo risulta indubbiamente adorabile, forse addirittura suggestiva, con le sue influenze barocche e la sua capacità di sfruttare la delicata raffinatezza insita nelle proprie “location” per esaltare il “sense of wonder” e il fattore dell’immersività.

Sotto molti aspetti, “Where Shadows Bloom” si legge un po’ come una fiaba, e neanche di quelle particolarmente (ri)elaborate. Il che vuol dire che si lascia divorare rapidamente, senza muovere all’intelletto alcuna sfida particolare e, soprattutto, sforzandosi di fornire ai suoi lettori una chiave di lettura abbastanza inequivocabile.

A Catherine Bakewell, infatti, interessa palesemente confezionare una storia dal gusto semplice e dolce, da cui bandire ogni forma di angst o complessità psicologica.

E l’autrice, nel tentativo di coronare questa ambizione, dimostra di saper giocare bene con gli archetipi tipici del genere favolistico, pigiando soprattutto sul pedale della morale (mai commettere l’errore di scambiare per sinonimi gli aggetti “bello” e “buono”…) e della sognante soavità dell’atmosfera.


Bodyguard trope, o… stereotipo della damina vittoriana?

A essere sinceri, però, “Where Shadows Bloom” mi ha deluso sotto qualsiasi altro punto di vista.

Non mi capita spesso di usare questa parola – “deludente” – all’interno di una recensione, perché ho sempre ritenuto che la qualità di un testo abbia ben poco a che vedere con la portata delle mie aspettative. E lo penso ancora!

Ma c’è sicuramente qualcosa da dire a proposito di un titolo che riesce a pasticciare ben tre dei suoi elementi fondamentali: struttura della trama, caratterizzazione dei personaggi e sviluppo del subplot romantico.

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“La Ragazza Che Annega: il capolavoro weird/horror di Caitlín R. Kiernan arriva in Italia grazie a Mercurio


la ragazza che annega - caitlin kiernan

La Ragazza Che Annega“: ecco svelato il titolo della traduzione italiana di “The Drowning Girl”, uno straordinario capolavoro della narrativa weird/horror in arrivo il 14 febbraio 2025 per Mercurio Books.

Sono passati quasi 15 anni dall’uscita in lingua originale dell’eccentrico, folle e magnetico libro di Caitlín R. Kiernan, una pluripremiata autrice irlandese di cui nel nostro Paese non si sente neanche remotamente parlare abbastanza.

Eppure, a partire dal 2012 il suo romanzo, visionario e struggente, è entrato a far parte un pochino anche di me.

Quello, infatti, fu l’anno in cui per la prima volta lessi le parole: «There’s always a siren, singing you to shipwreck. Some of us may be more susceptible than others are, but there’s always a siren. It may be with us all our lives, or it may be many years or decades before we find it or it finds us. But when it does find us, if we’re lucky we’re Odysseus tied up to the ship’s mast, hearing the song with perfect clarity, but ferried to safety by a crew whose ears have been plugged with beeswax. If we’re not at all lucky, we’re another sort of sailor stepping off the deck to drown in the sea

Fu una folgorazione. L’epifania di cui avevo bisogno e che stavo aspettando, senza nemmeno sapere fino a che punto, o essere del tutto consapevole di quanto disperatamente avessi continuato a cercare un romanzo in grado di esprimere questo concetto e tradurlo in un linguaggio umano!

Del resto, prima di quel momento, non avevo mai letto un libro di speculative fiction in grado di confrontarsi con il tema dei disturbi mentali con un simile livello livello di empatia e profondità. Né, del resto, mi era mai capitato di imbattermi in una scrittrice in grado di emulare Shirley Jackson e dimostrare, senza colpo ferire, di essere riuscita ad assimilare ogni singola lezione mai impartita dall’autrice di “Lizzie“…


La Ragazza Che Annega“: la trama

Se leggerai “La Ragazza Che Annega“, ti renderai rapidamente conto di quanto sia inutile (oltre che utopistico…) cercare di ricapitolare i punti salienti della sua trama.

La sinossi “ufficiale” del romanzo, ad ogni modo, recita così: “India Morgan Phelps, detta “Imp”, sente il richiamo dell’abisso, l’ha sempre sentito. La follia scorre nel sangue della sua famiglia, canta con voce di sirena, e ogni notte la invita a perdersi per sempre, come in passato è già successo alla nonna Caroline e alla madre Rosemary Anne.

È vero che un dipinto infesta la vita di India da quando aveva undici anni? È vero che una notte di novembre ha incontrato una donna nuda sul ciglio di una strada del New England? O era luglio? Oppure non era una donna, ma un lupo, una sirena?

E poi c’è dell’altro, un’altra voce: Imp, il doppio, la personalità che manda in crisi ogni possibile appiglio alla realtà che la circonda. Raccontare la sua verità è però l’unico modo per incontrare ancora la donna che ama: una storia labirintica, un libro infetto, dove tutto smargina in una fantasmagoria gotica e seducente, in cui sirene e lupi mannari, oceano e neve, pittura e letteratura s’incontrano e confondono.”


«Nessuno ha mai detto che devi essere morto e sepolto, per essere un fantasma…»

Devo ammetterlo: è passato un po’, dalla mia ultima rilettura dell’edizione in lingua originale de “La Ragazza Che Annega“.

Perciò, temo che non sarò in grado di offrirti una vera e propria recensione di questo libro. Dopotutto, non so tu, ma io ho sempre pensato che una recensione sia un pezzo da scrivere “a caldo”. Soltanto così, infatti, è possibile rendere conto delle turbolente emozioni che una lettura, idealmente parlando, dovrebbe sempre essere in grado di suscitare.

Quello che sicuramente posso fare, però, è offrirti qualche considerazione di natura un po’ più generale, in modo tale da illustrarti le caratteristiche principali della storia. E, chissà… Magari anche convincerti a concedere un’opportunità a questo romanzo così avvincente, originale e “diverso” rispetto a tutti quelli in cima alle classifiche dettate dai trend del Booktok!


«Nessuna storia ha un inizio, e nessuna storia ha una fine»

La prima cosa che devi sapere è questa: Caitlín R. Kiernan, regina assoluta del gothic weird, ha sempre descritto “La Ragazza Che Annega” come una sorta di “autobiografia” sui generis. Il che vuol dire che, fra le sue pagine, incontrerai sirene e lupi mannari, fantasmi e assassini, artisti pazzi e figli illegittimi di Dagon… E non capirai mai quanto ci sia di vero in questi racconti, perché il concetto di “fattualità”, qui, è del tutto secondario.

Perché il punto è che ciascuna di queste creature è reale per Imp. Un “bestiario” di creature che fanno totalmente parte di lei, in un certo senso… E vale la pena ricordare che, nel corso della lettura, noi avremo modo di fare esperienza della cosiddetta “realtà” soltanto attraverso i suoi occhi. Una lente deformante, inevitabilmente, che ci porterà più volte a mettere in dubbio la nostra stessa sanità mentale. Ma anche rivelante, potremmo dire, perché ci permetterà di notare emozioni, percezioni, piccoli dettagli dolceamari delle nostre vite, di cui la nostra esasperata razionalità non ci avrebbe mai permesso di accorgerci…

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“Faebound”: la recensione del libro romantasy di Saara El-Arifi


faebound recensione - saara el-arifi

Finalmente, l’edizione italiana di “Faebound” è arrivata in libreria! Una grande notizia per tutti i fan del romantasy in generale, e per gli estimatori di grandi titoli come “Fourth Wing” e “Il Principe Crudele” in particolare!

Il libro di Saara El-Arifi, infatti, si legge tutto d’un fiato: un vero e proprio concentrato di azione, romance e magia.

Al centro dell’intreccio si dipana l’emozionante storia di due sorelle estremamente diverse fra loro, eppure legate del fato. A causa di un imprevedibile incidente, le ragazze si ritrovano travolte da un turbine di sinistre profezie e costrette a lasciarsi alle spalle tutto ciò che credevano di conoscere… per piombare, nella miglior tradizione delle opere di Holly Black, al centro di una misteriosa, suggestiva corte fatata.

Un luogo denso di pericoli, rivelazioni magiche, macchinazioni politiche e principi (ma anche principesse!) prodigiosamente inclini a ritrovarsi in varie condizioni di semi-nudità…

Con l’aggiunta di un ottimo worldbuilding e di un (bel) po’ di spicy!


La trama

Yeeran è nata sul campo di battaglia, ha vissuto sul campo di battaglia e, un giorno, morirà sul campo di battaglia.

O, almeno, questo è ciò che ha sempre pensato.

Dopo aver raggiunto il grado di colonnello nell’armata degli elfi della tribù Waning, Yeeran si sente particolarmente orgogliosa della sua carriera. Essere costretta a combattere al fianco di bambini-soldato e sterminare creature magiche, al fine di garantire altro potere alla leader della sua fazione? Si tratta soltanto dell’inevitabile prezzo da pagare per la vittoria.

Dopotutto, Yeeran non ha mai conosciuto altro che guerra, morte e una fame spietata. Mentre sua sorella minore, Lettle, sta cercando di guadagnarsi da vivere diventando una divinatrice; perennemente alla ricerca di profezie in grado di annunciare un futuro migliore.

Eppure, non appena un fatale errore da parte di Yeeran spinge il comandante della sua tribù a bandirla per sempre dalle terre degli elfi, le due sorelle si ritrovano in balia degli eventi. Non c’è scelta, adesso: per cercare di sopravvivere, bisognerà avventurarsi nelle terrificanti terre desolate al di là dei confini.

Sarà proprio lì che avrà luogo un incontro l’impossibile: quello con la temuta corte dei Fae. Un popolo che si credeva estinto da un millennio, e sul cui conto circolano parecchie voci inquietanti. Yeeran e Lettle saranno costrette a immergersi nel loro mondo seduttivo e misterioso.

Ciò che troveranno – amore, tradimento, misteri e segreti arcani – cambierà per sempre il loro destino.


Faebound”: la recensione

Negli USA, “Faebound” è stato un bestseller, oltre che una delle uscite più chiacchierate del 2024 sul BookTook… Un successo più che meritato, a parer mio!

Dopotutto, la voce limpida, suadente e magnetica di Saara El-Arifi riesce a trasformare perfino un intreccio relativamente “semplice” in un pageturner dal taglio, forse, poco sofisticato, ma decisamente irresistibile.

L’estetica di “Faebound”, a mio avviso, ricorda un po’ quella de “Il Priorato dell’Albero delle Arance”, un po’ i libri di Rebecca Yarros e Sarah J. Maas, e un po’… la serie tv “The Chronicles of Shannara”, se per caso ti è mai capitato di seguirne qualche episodio nel 2016-2017.

Un formato dinamico e accattivante che, con la sua tavolozza di colori sgargianti e le sue succulente patentesi al limite del trash, richiama i ritmi sincopati di un videoclip musicale. Ma che riesce anche a fare tesoro – bisogna dirlo – di ogni singola, buona regola della narrazione, garantendo all’all’autrice la possibilità di confezionare un prodotto di intrattenimento di ottima qualità.

Senza dimenticare, ovviamente, un certo numeroso di concessioni ai principali tropes amati dal pubblico (in primis, il sempreverde enemies-to-lovers e il tema dell’adorabile magical companion…) e una graditissima aggiunta di queer-normativity.


Quando il cuore ci mette lo zampino…

In “Faebound”, il lettore segue i PoV e gli archi narrativi di due personaggi principali: Yeeran e Lettle. Guerriera indomabile la prima; veggente dai toni profetici la seconda. Il loro legame di sorellanza rappresenta quello che potremmo facilmente descrivere come il “collante” di tutta la storia; di fatto, pur concedendo innumerevoli pagine all’esplorazione dei sentimenti delle ragazze nei confronti dei loro rispettivi love interests, Saara El-Arifi si dimostra estremamente abile nel tenere insieme i vari tasselli dell’intreccio.

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“My Darling Dreadful Thing”: la recensione del libro gotico di Johanna van Veen


my darling dreadful thing recensione - johanna van veen

Posso rivelarti un segreto? La lettura di “My Darling Dreadful Thing“, il romanzo gotico d’esordio di Johanna van Veen, mi ha creato più momenti di frustrazione che emozioni, brividi o spunti di riflessione.

In realtà, si tratta di un libro che, all’estero, ha sicuramente riscontrato più pareri positivi che negativi. E non sarò certo io a mettere in discussione i numerosi pregi di questa tragica, semi-delirante storia di dolore, abusi e fantasmi: del resto, Johanna van Veen ci sa sicuramente fare con le parole… Tant’è che, sotto certi aspetti, alcuni passaggi di “My Darling Dreadful Thing” mi hanno addirittura ricordato l’atmosfera vibrante e suggestiva di alcune opere dell’immensa Sarah Waters!

Ma non vedo proprio perché dovrei mentire o sovrastimare il mio livello di coinvolgimento nei confronti di un romanzo che, a conti fatti, è riuscito a trasmettermi soltanto un grandissimo senso di scoraggiamento, noia e delusione…


La trama

Roos Beckman ha uno spirito-companion, una ragazza fantasma che soltanto lei riesce a vedere. Il suo nome è Ruth: una creatura bizzarra, simile a un cadavere ambulante, defunto da secoli.

Ruth è l’unica luce nella vita di Roos. La ragazza, infatti, è stata allevata da una madre abusiva quanto scaltra, che la costringe a esibire le sue notevoli doti di medium/ciarlatana fin dalla più tenera età.

Ruth è sempre stata la sua unica amica. Bè, almeno fino a quando nella sua vita non irrompe, con la forza di un uragano, la ricca e vitale Agnes Knoop, una giovane vedova determinata a mettere alla prova le capacità spirituali di Roos. Basta una singola seduta, infatti, e fra le due giovani donne inizia a instaurarsi una potente, magnetica connessione.

Agnes strappa via Roos dalle grinfie di sua madre e la conduce nella decadente magione che ha ereditato dopo la morte del marito. La sorella di quest’ultimo, Wilhelmine, bellissima e afflitta da una malattia mortale, infesta i corridoi della magione come se fosse già uno spettro. Come se non bastasse, nel cuore della notte strani odori sembrano indugiare nei corridoio, e alcune raccapriccianti statue di santi risiedono nella cappella abbandonata della famiglia, a testimonianza del fanatismo del loro capostipite.

Un’essenza terrificante ammorba l’aria della magione: Roos se ne accorge subito, ma non può negare l’attrazione che sente crescere nei confronti di Agnes.

E così, una notte terribile, la morte si abbatte sul maniero. Qualcuno finisce assassinato. Per provare la propria innocenza – e la propria sanità mentale – Roos sarà costretta a svelare, al di là di ogni dubbio, chi – o cosa – sia stato responsabile di tanta violenza e depravazione. O perdere tutto ciò che ha di più caro nel tentativo.


My Darling Dreadful Thing“: la recensione

Il cult di Shirley Jackson “Abbiamo Sempre Vissuto nel Castello” incontra “Crimson Peak” di Guillermo del Toro: potrebbe essere una descrizione abbastanza accurata per il libro di Johanna van Veen… Anche se, a conti fatti, immagino che nessuno di questi due titoli sia in grado di rendere un’idea del livello di tristume, morbosità e miseria che sembra permeare ogni singola pagina di questo acclamato romanzo gotico del 2024.

A dire il vero, però, mi verrebbe spontaneo fare un paragone soprattutto con il meno conosciuto “Daphne Byrne“, una miniserie a fumetti di Laura Marks e Kelley Jones (pubblicata in Italia da Panini).

Si tratta, ad ogni modo, di una storia che affronta molti temi classici della narrativa gotica, abbracciando la maggior parte dei tropes cari a questo genere e confezionando una storia allucinante e spietata, perennemente in bilico fra veglia e sonno, vita e morte, lucidità e follia.

L’argomento della psicanalisi diventa particolarmente centrale, grazie all’introduzione del personaggio di un tenace dottore determinato a scoprire la brutale “verità” che potrebbe celarsi dietro le apparenti farneticazioni di Roos. Non per niente, i (numerosi) fantasmi di “My Darling Dreadful Thing” sembrano incarnare, più che il “Male” inteso come forza assoluta, i mali della nostra società: abusi sessuali, trauma, pregiudizio, razzismo, omofobia, repressione religiosa ecc.

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“What the Woods Took”: la recensione del libro horror di Courtney Gould


what the woods took recensione - courtney gould

What the Wood Took”, di Courtney Gould, è un survival horror che racconta le peripezie di un gruppo di adolescenti problematici costretti a partecipare a un programma di cura sperimentale conosciuto come “wilderness therapy“.

Una sorta di “trattamento” che consiste nel trascinare nei boschi i ragazzi affetti da disturbi mentali, da problemi di dipendenza o difficoltà comportamentali. L’idea è di isolare questi “pazienti” dalle loro famiglie e dai loro affetti, in modo tale da porre un freno alle loro “abitudini negative“, per poi coinvolgerli in lunghe marce in mezzo agli alberi e insegnare loro svariate tecniche di sopravvivenza.

Ovviamente, non esistono prove scientifiche a sostegno della validità di una terapia d’urto di questo tipo. In compenso, sappiamo per certo che alcuni ragazzini sono morti, mentre altri hanno subito traumi e terribili abusi, nel corso di questi exploit.

Il romanzo YA di Courtney Gould riesce a mettere in luce tutte queste controversie e a denunciare chiaramente gli orrori della wilderness therapy; fortunatamente, senza rinunciare al piacere della narrazione e a una sana dose di tensione psicologica in stile “Yellowjackets”


La trama

Devin Green si sveglia nel bel mezzo della notte e sorprende due uomini nella sua camera da letto. La ragazza è abituata a lottare fin dalla più tenera età, ed è esattamente quello che si accinge a fare in questa occasione… almeno fino a quando non si rende conto che i suoi genitori affidatari non hanno alcuna intenzione di aiutarla.

Anzi, sono stati proprio loro a invitare quegli sconosciuti in casa sua. Il rapimento di Devin è stato programmato con cura; tutti i membri della sua famiglia temporanea sembrano esserne al corrente, salvo la stessa Devin.

Gli uomini la trascinano nel vano posteriore del loro furgoncino e la conducono nelle profondità dei boschi dell’Idaho. Qui, Devin viene scaraventata in un cerchio formato da alcuni coetanei, altrettanto confusi e storditi dalla recente catena di avvenimenti.

Finalmente, due consulenti dall’aria energica rivelano ai ragazzi il loro imminente destino: saranno i partecipanti di un nuovo programma di terapia sperimentale!

Se riusciranno a liberarsi delle loro abitudini auto-distruttive e a sopravvivere a un’escursione della durata di cinquanta giorni, emergeranno dall’esperienza come una versione migliorata di se stessi. “Guariti”, in poche parole. Così, almeno, raccontano i consulenti.

Devin è determinata a fuggire. E’ anche decisa a ignorare Sheridan, la bulla dai capelli color lavanda. Una giovane affascinante ma enigmatica, che non perde occasione per bersagliare gli altri di battute crudeli e prendersi gioco di ogni singolo esercizio del programma.

Ma c’è qualcosa di strano nella boscaglia: facce inumane che si materializzano fra le cortecce, visioni di persone provenienti dal passato che sfrecciano attraverso il fogliame…

Ed è così che, quando i campeggiatori si svegliano e scoprono che gli unici due adulti del gruppo sono scomparsi, la terapia si trasforma nel minore dei loro problemi…


What the Woods Took“: la recensione

Non mi sorprende che “What the Woods Took” sia un romanzo indie. Oggettivamente parlando, si tratta di un ottimo horror per ragazzi. Ho amato profondamente la seconda parte del libro e mi sono follemente innamorata di tutti i personaggi, senza tralasciare la suggestività dell’atmosfera o l’importanza delle sue tematiche.

Il livello di cura che Courtney Gould riversa nella definizione della caratterizzazione psicologica dei suoi protagonisti, poi, è stellare, praticamente inaudito in un romanzo YA! Tant’è che ciascuno di loro si presenta sul “set” della storia armato di una ferita emotiva profonda, di una backstory coinvolgente e di una personalità travolgente.

Da questo di vista, fra l’altro, “What the Woods Took” può essere davvero considerato come il romanzo ideale da consigliare ai fan dei teen-drama. Più “The Wilds” che “Lost“, il romanzo di Courtney Gould riesce ad affrontare le ordalie dell’adolescenza da un punto di vista inedito e a esplorare le mille complessità dell’amicizia.

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7 imperdibili libri fantasy e gotici sui vampiri, in arrivo nel 2025


Nosferatu” arriverà a breve sui nostri schermi, e indovina un po’? Noi lettori abbiamo la possibilità di preparaci all’evento aggiungendo in wish-list alcuni fra i più promettenti e intriganti libri fantasy/gotici sui vampiri in arrivo nel corso del 2025!

Vale la pena tenere conto del fatto che i titoli elencati in questa lista si riferiscono alle relative uscite in lingua originale inglese (tutte previste nel corso del 2025).

Se, invece, preferisci leggere in italiano, ma desideri comunque unirti a questo nuovo trend a tema “vampiresco”, sappi che le traduzioni del meraviglioso “Lucy Undying” di Kiersten White e del caliente “Vampires of El Norte” sono già state annunciate dai rispettivi editori italiani: per cui, il loro arrivo in libreria, ormai, dovrebbe essere abbastanza imminente…


7 libri fantasy/horror sui vampiri in uscita nel 2025: “The Buffalo Hunter Hunter” di Stephen Graham Jones

the buffalo hunter hunter - libri fantasy gotici vampiri 2025

Cominciamo la nostra rassegna citando l’attesissimo “The Buffalo Hunter Hunter”, un horror storico sui vampiri firmato dalla penna di Stephen Graham Jones, uno dei maestri contemporanei del genere.

Una parte delle vicende narrate si svolge nel vecchio West. Etsy Beaucarne, infatti, è un’accademica che ha un urgente bisogno di rimpolpare la sua bibliografia con delle pubblicazioni. E così quando, nel corso di alcune opere di rinnovamento, salta fuori un antico diario del 1912, scritto da un pastore luterano e nascosto dietro a un muro, la donna pensa di sfruttare l’occasione per scoprire alcuni segreti di famiglia e ottenere l’ambita cattedra.

Mentre compie le sue ricerche, si imbatte nel resoconto di un lento massacro, una brutale catena di eventi che affonda le sue radici nella morte nella neve di 217 membri di una tribù di nativi americani.

Dopo “Gli Unici Indiani Buoni”, l’acclamato romanzo vincitore dei Premi Bram Stoker e Shirley Jackson nel 2020, Stephen Graham Jones torna con una raggelante revenge story, narrata attraverso le trascrizioni della biografia di un vampiro che, a caccia di giustizia, infesta i campi della riserva dei Piedi Neri…

Su Amazon, puoi già prenotare/acquistare la tua copia di “The Buffalo Hunter Hunter“, in uscita in lingua originale il 18 marzo 2025


Blood on Her Tongue” di Johanna van Veen

Il mio istinto (e il tripudio di recensioni positive che si è recentemente abbattuto su “My Darling Dreadful Thing“…) mi dice che questo libro gotico sarà uno dei grandi protagonisti della prossima stagione!

Paesi Bassi, 1887. La sorella gemella di Lucy, Sarah, non sta bene. Si rifiuta di mangiare, continua a bofonchiare cose insensate ed è sempre più ossessionata dalla scoperta di un cadavere vecchio di secoli, da poco scoperto nei terreni di proprietà di suo marito.

La diagnosi del medico è chiara: insanità mentale temporanea, probabilmente causata da una febbre cerebrale. Per proteggere la sua gemella da un fato terribile – il ricovero forzato in manicomio – Lucy sarà costretta a svelare il mistero che circonda la peculiare condizione di sua sorella.

Sarah, però, nasconde qualcosa. E se Lucy fosse disposta ad essere onesta con se stessa, dovrebbe ammettere che… lo stesso vale per lei!

L’edizione in lingua inglese di “Blood on Her Tongue” sarà disponibile a partire dal 25 marzo 2025. Su Amazon, puoi già prenotare la tua copia del libro in versione digitale o cartacea.


Bury Our Bones in the Midnight Soil” di V. E. Schwab

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Potevo io, in tutta coscienza, preparare un elenco dei più gustosi libri fantasy sui vampiri in arrivo nel 2025, e non parlare del nuovo romazone gotico di Victoria Schwab? Il titolo che l’autrice ha continuato a promuovere incessantemente, per anni, annunciando a più riprese di non vedere l’ora che il mondo dei lettori avesse la possibilità di conoscere le sue “toxic lesbian vampires“?

Bè, ma nemmeno noi, carissima Victoria… Chiaro che nemmeno noi vediamo l’ora!

Quale sarà, però, la trama di “”Bury Our Bones in the Midnight Soil”?

(E chi lo sa!)

La sinossi, per il momento, riporta soltanto questo: Santo Domingo de la Calzada, 1532.
Londra, 1827.
Boston, 2019. Tre giovani donne, i loro corpi piantati nello stesso terreno, le loro radici aggrovigliate come radici.

Una si fa alta, un’altra si fa profonda, e un’altra si fa selvaggia.

E, a tutte loro, crescono i denti.

Negli USA, il debutto in libreria di “Bury Our Bones in the Midnight Soil” è previsto per il 10 giugno 2025: puoi già prenotare la tua copia su Amazon (l’autrice, fra l’altro, ha giurato di compiere un’impresa impossibile: firmare personalmente ogni singola copia della prima edizione!).

Ovviamente Oscar Vault Mondadori, in una data ancora da specificarsi, tradurrà il romanzo in italiano.


The Nightblood Prince” di Molly X. Chang

La notte in cui è nata, Fei ha ricevuto una promessa: sarà lei a diventare, un giorno, l’Imperatrice di tutte le Imperatrici.

Strappata via dalla sua famiglia quando era ancora una bambina e cresciuta a palazzo con l’obiettivo di sposare, un giorno, il principe ereditario del più potente impero della terra, Fei ha sempre avuto una sola e unica compagna: la solitudine.

Quando la possibilità di agguantare le redini del proprio destino si materializza per la prima volta nella sua vita, Fei decide di mettersi a caccia di una tigre leggendaria, consapevole del fatto che quest’azione sconsiderata potrebbe costarle tutto. Quello che non si aspetta è di cadere vittima del fascino di Yexue, l’affascinante principe fuggitivo del regno rivale.

Benedetto dalla notte e in grado di brandire una magia pericolosa, Yexue comanda un’armata di vampiri letali. E, in lui, potrebbe nascondersi la chiave per la libertà di Fei…

The Nightblood Prince” sarà disponibile in inglese a partire dal 1 luglio 2025. Puoi già prenotare/acquistare la tua copia del libro su Amazon.


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“How To Flirt With a Witch”: la recensione del paranormal di Tiana Warner


how to flirt with a witch recensione - tiana warner

How To Flirt With a Witch” è il libro che ci insegna a flirtare con una strega…

Un’operazione piuttosto facile, in realtà: basta trasferirsi a Vancouver, procurarsi un gatto stregato e dimostrare di avere la capacità di captare le maledizioni che pendono su parecchi oggetti inquietanti sparpagliati ai quattro angoli della città.

Questo, almeno, è il metodo collaudato e garantito da Katie, la protagonista del nuovo paranormal romance di Tiana Warner uscito a fine dicembre 2024…


La trama

Da quando ha iniziato l’università a Vancouver, la più grande preoccupazione di Katie è stata quella di trovare il suo posto e riuscire a inserirsi nella vita di questa grande, brulicante città.

Almeno fino a quando non le è capitato di adottare una gattina afflitta da una terribile maledizione.

La sua sfortuna la porta a incontrare Natalie, una bellissima “veterinaria” che, in realtà, è una strega. Il vero lavoro di Natalie, infatti, consiste nel fare in modo che la magia oscura resti sempre sotto controllo. Di regola, i “civili” non dovrebbero immischiarsi negli affari delle streghe. Salta fuori, però, che Katie possiede l’inspiegabile dono di percepire le maledizioni.

Quando viene introdotta in una congrega super-segreta di streghe e in un pericoloso mondo di incantesimi letali, Katie è determinata a usare le suo doti speciali per aiutare Natalie a svolgere meglio il suo lavoro. Natalie, dal canto suo, desidera soltanto tenere Katie al sicuro.

Ma anche la sinistra famiglia Madsen si sta dando da fare per scovare la magia proibita, e i suoi membri faranno qualsiasi cosa, pur di mettere le mani su questo ambito serbatoio di potere allo stato grezzo.

Mentre lavorano insieme per tenere il mondo al sicuro delle maledizioni e dall’avidità dei Madsen, Katie e Natalie si scoprono legate da un’attrazione proibita, quanto impossibile da ignorare…


How To Flirt With a Witch“: la recensione

Non mi capita spesso di leggere titoli autopubblicati e messi a disposizione sul Kindle Unlimited.

Non certo per una questione di spocchia o pregiudizi personali: è solo che le uscite “tradizionali” si rivelano sempre così golose e variegate (tenendo da conto sia quelle in italiano, sia quelle in lingua inglese…) che già così, a livello mensile, a malapena mi resta il tempo di mandare giù qualche fumetto e una decina di film. Se cominciassi a spulciare il catalogo del Kindle Unlimited su base regolare, so già che impazzirei nel (vano) tentativo di seguire tutto…

E’ dai tempi dell’uscita di “Ice Massacre“, però, che il nome di Tiana Warner non è più uscito dai miei radar. E l’idea di leggere un paranormal a tema “sapphic” mi ispirava un sacco, così… Alla fine, non ci ho pensato più di tanto e ho semplicemente acquistato la mia bella copia di “How To Flirt With a Witch“!

Il romanzo segna l’inizio di una nuova serie, a metà strada fra action e romance. Il subplot romantico, infatti, ha sicuramente un’importanza centrale, ma non totalizzante: la trama risulta piuttosto articolata e ricca di inventiva, oltre che contrassegnata da una vivida mitologia e scandita da tantissimi colpi di scena


Da “Annabelle” a “Jurassic World

Il taglio cinematografico di “How To Flirt With a Witch” rappresenta, del resto, una delle qualità inconfutabili del romanzo di Tiana Warner.

Già primo capitolo si apre con una buffissima scena in stile campy horror; il resto del plot balza agevolmente da una suggestione filmica all’altra, citando i cult “Buffy: L’Ammazzavampiri” e “Underworld“, ma anche i franchise “Annabelle“, “Piccoli Brividi” e “Jurassic Park“. L’effetto raggiunge il suo picco durante la prima parte del romanzo, secondo me, e poi un nuovo apice nel corso dell’adrenalinico, divertentissimo finale.

How To Flirt With a Witch” è, chiaramente, quel genere di libro che divori quando sei a caccia di un po’ di sano intrattenimento a buon mercato; la stessa ragione che ti induce a guardare show tipo “The Vampire’s Diary” o “Supernatural“. Chiaramente, non è che puoi aspettarti personaggi particolarmente sfaccettati dal punto di vista psicologico, o un senso dell’umorismo sofisticato.

Ma la Warner scrive veramente bene! Tant’è che, in questo suo nuovo lavoro, riesce a sfruttare questa sua insolita “padronanza tecnica” per regalarci una voce narrante coinvolgente e un plot che riesce a giocare piacevolmente con tutte le principali convenzioni del genere…

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“Death at Morning House”: la recensione del mistery YA di Maureen Johnson


death at morning house recensione - maureen johnson

Death at Morning House”, il nuovo mistery YA di Maureen Johnson, ha ottenuto moltissime recensioni positive. Stavolta, però, temo che mi toccherà interpretare il ruolo dell’avvocato del diavolo: dal canto mio, ho trovato questo libro abbastanza noioso e prevedibile!

Soprattutto, non mi hanno convinto i personaggi, mentre il finale del romanzo mi ha completamente lasciato a bocca aperta… e, purtroppo, non nell’accezione positiva dell’espressione!


La trama

Non è colpa di Marlowe Wexler se le candele aromatizzate sono più pericolose di quanto annuncino i rivenditori online! Lei voleva soltanto assicurarsi che il suo primo appuntamento romantico con Akilah, la ragazza di cui Marlowe è stata innamorata per anni, procedesse nel migliore dei modi. Come avrebbe potuto sapere che il suo tentativo di creare la giusta atmosfera si sarebbe trasformato in un incendio in grado di compromettere il resto della sua estate?

Umiliata e depressa, Marlowe decide di accettare un nuovo lavoretto delle vacanze. Parte così per Morning House, una magione costruita negli anni Venti su una remota isoletta al confine fra Canada e USA. Una sfilza di sciagure ha costretto la famiglia che ci abitava ad abbandonarla agli elementi. Ma lo Stato, adesso, ha deciso di organizzare dei tour guidati per permettere ai turisti di visitare questa casa così particolare, perfettamente in grado di riflettere la personalità eccentrica dei suoi primi abitanti.

Morning House, però, nasconde molti segreti, e più di un mistero da risolvere. E un piccolo incidente, a quanto pare, è tutto ciò che serve a innescare di nuovo l’orrore


Death at Morning House”: la recensione

Bisogna ammetterlo: i primi capitoli di “Death at Morning House” si rivelano molto simpatici e intriganti! Soprattutto perché l’intreccio, destinato a seguire un duplice mistero-con-omicidio attraverso due distinte linee temporali, parte da una premessa divertente e fa pensare a una sorta di mesh-up in chiave YA di “Knives Out” e “The Afterparty”.

Ma anche perché la voce narrante di Marlowe, tutto sommato, si rivela energica e dotata di tratti piacevolmente “goofy”. Mi è piaciuta soprattutto l’idea di creare un parallelismo in chiave ironica con i vecchi noir alla Raymond Chandler, e di provare a strappare un sorriso al lettore malgrado il tema dark e conturbante del libro.

Maureen Johnson, del resto, si sforza di fornire alla sua protagonista una personalità effervescente e squinternata. In maniera completamente randomica, ammetterò che mi ha ricordato, in parte, quella della mitica Olivia in “Alien: Echo”, un travolgente space horror firmato Mira Grant.

A dire il vero, non sono del tutto soddisfatta dei risultati raggiunti dalla Johnson da questo punto di vista. Perché, a un certo punto, mi è sembrato che i risvolti infantili e pedanti di Marlowe prendessero il sopravvento su tutte quelle qualità che avrebbero potuto permettermi, invece, di imparare a vederla come una detective competente e per cui valesse la pena fare il tifo. Ma posso, perlomeno, apprezzare il tentativo di mettere su una caratterizzazione gradevole e anticonvenzionale…

Il punto è questo: “Death at Morning House”, come molti altri romanzi mistery, è un libro plot-driven. Il che vuol dire che il focus della narrazione si concentra, quasi esclusivamente, sulla complessità dell’intreccio, sulla qualità dei falsi indizi (le famosissime “red herring”) e sulla combinazione di diversi colpi di scena.

Pur essendo ambientato negli USA, possiamo anche considerarlo un tipico giallo all’inglese: di fatto, la Johnson concede pochissimo spazio all’azione e alla contaminazione con il thriller, moltissimo ai dialoghi e all’evocazione dell’atmosfera.

Eppure, nulla di tutto questo giustifica, a mio avviso, la sporadica piattezza della narrazione e la totale assenza di un cattivo che sia, per dirla con le parole di Paolo Roversi, «non uno qualsiasi», bensì un villain all’altezza della situazione…


Anche i ricchi piangono… o, forse, no?

A dire il vero, la linea temporale ambientata negli anni Venti, quella che segue le quotidiane follie della famiglia Ralston, mi è sembrata la più riuscita e la più coinvolgente, soprattutto dal punto di vista emotivo.

Sarà perché il mistero si dipana a partire dallo sconvolgente omicidio di Max, un bambino che ci viene presentato un po’ come una sorta di Damien del film “Il Presagio“. Difficile resistere alla tentazione di scoprire cosa sia accaduto a questo terribile “marmocchio”. Soprattutto quando tutti gli indizi sembrano puntare in una direzione che non riesce mai a convincerci del tutto…

O, magari, è stata proprio la premessa a conquistarmi: il pensiero di tutti questi ragazzini-prodigio, collezionati da un miliardario (salutista e ossessionato dall’eugenetica) come se si trattasse di altrettante farfalle da mettere sotto una teca. Il tutto mentre, fuori dalle loro finestre, le ruggenti sonorità del jazz, le danze delle Flap Girls e le sfide al Proibizionismo iniziano a mettere finalmente in discussione i tradizionali capisaldi della società…

Sia come sia, ho trovato la risoluzione di questo mistero quantomeno disturbante, inaspettata e, nel complesso, pienamente soddisfacente. Che è molto più di quanto si possa dire, purtroppo, a proposito del finale relativo alla linea temporale di Marlowe e compagni.

Certo, non sono una grande fan dei salti di PoV a mitraglietta. Durante la lettura, il fatto che la narrazione continuasse a balzare dal punto di vista di un fratello Ralston all’altro mi ha, effettivamente, destabilizzato. Questo rappresenta, però, più che altro un problema mio: dopotutto, la tecnica di Maureen Johnson serve il plot, non l’arco trasformativo dei personaggi. E la girandola di prospettive riesce a valorizzare tutti i suoi scioccanti twists nel modo più delizioso ed elettrizzante possibile.

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