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“Where Shadows Bloom”: la recensione del libro romantasy di Catherine Bakewell


where shadows bloom - recensione

Where Shadows Bloom” è il romantasy che mi servirà da monito: non avrei dovuto imparare, alla mia venerando età, che un libro non si giudica MAI dalla copertina?

Eppure, al di là della splendida cover, stavolta anche la sinossi del nuovo romanzo di Catherine Bakewell ha contribuito a trarmi in inganno… Con tutte quelle promesse di amori proibiti, mostri famelici e capricciosi immortali, infatti, pensavo proprio che questo sarebbe stato il titolo giusto per me.

Ragazzi, se ho preso un abbaglio…!


Where Shadows Bloom“: la trama

Ofelia sogna da sempre di trasferirsi presso il misterioso Le Château Enchanté: una corte dorata, ricca di portenti e meraviglie, che si dice sia stata donata all’onnipotente Re Leo dagli stessi dei immortali.

Il castello, infatti, è l’unico luogo al mondo in cui i mostri che infestano le terre al di là dei confini della proprietà della famiglia di Ofelia non possono arrischiarsi a entrare.

Lope, dal canto suo, si addestra all’uso delle armi fin dalla più tenera età. Non appena ha assunto il rango di cavaliere, è in entrata in servizio a casa di Ofelia e ha consacrato la sua intera esistenza alla missione di tenere la ragazza al riparo da ogni pericolo. Lope, infatti, ama Ofelia con una devozione e una perseveranza incrollabile; se potesse fuggire via con lei e abbandonare la spada per abbracciare, piuttosto, la sua vocazione di poetessa incompresa, Lope sarebbe la fanciulla più felice del mondo…

Un giorno, però, le Ombre che minacciano le terre della madre di Ofelia iniziano ad avvicinarsi un po’ troppo al perimetro della loro proprietà…

Sarà questo evento a segnare l’inizio di un viaggio che condurrà entrambe le ragazze attraverso il cuore della stessa oscurità che piaga il loro regno: l’abbagliante e incantevole Château Enchanté!


Where Shadows Bloom“: la recensione

Analizziamo prima gli aspetti di questo libro che mi hanno convinto, che cosa ne dici?

Diciamo subito che per gli amanti delle ambientazioni eccentriche e delle vibes “whimsical”, “Where Shadows Bloom” potrebbe rappresentare senz’altro un’ottima lettura.

Il worldbuilding, a onor del vero, non sembra particolarmente solido, dal momento che si limita a proporre una sorta di mesh-up di elementi tratti da qualsiasi lingua o cultura venga in mente all’autrice (con una predilezione particolare per la francese e la spagnola). Ma l’estetica del romanzo risulta indubbiamente adorabile, forse addirittura suggestiva, con le sue influenze barocche e la sua capacità di sfruttare la delicata raffinatezza insita nelle proprie “location” per esaltare il “sense of wonder” e il fattore dell’immersività.

Sotto molti aspetti, “Where Shadows Bloom” si legge un po’ come una fiaba, e neanche di quelle particolarmente (ri)elaborate. Il che vuol dire che si lascia divorare rapidamente, senza muovere all’intelletto alcuna sfida particolare e, soprattutto, sforzandosi di fornire ai suoi lettori una chiave di lettura abbastanza inequivocabile.

A Catherine Bakewell, infatti, interessa palesemente confezionare una storia dal gusto semplice e dolce, da cui bandire ogni forma di angst o complessità psicologica.

E l’autrice, nel tentativo di coronare questa ambizione, dimostra di saper giocare bene con gli archetipi tipici del genere favolistico, pigiando soprattutto sul pedale della morale (mai commettere l’errore di scambiare per sinonimi gli aggetti “bello” e “buono”…) e della sognante soavità dell’atmosfera.


Bodyguard trope, o… stereotipo della damina vittoriana?

A essere sinceri, però, “Where Shadows Bloom” mi ha deluso sotto qualsiasi altro punto di vista.

Non mi capita spesso di usare questa parola – “deludente” – all’interno di una recensione, perché ho sempre ritenuto che la qualità di un testo abbia ben poco a che vedere con la portata delle mie aspettative. E lo penso ancora!

Ma c’è sicuramente qualcosa da dire a proposito di un titolo che riesce a pasticciare ben tre dei suoi elementi fondamentali: struttura della trama, caratterizzazione dei personaggi e sviluppo del subplot romantico.

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I migliori libri fantasy in uscita a marzo 2025


Speravo di riuscire a pubblicare l’articolo dedicato ai libri fantasy in uscita a marzo 2025 con qualche giorno di anticipo, e invece…

Sigh, mi toccherà riprovare a partecipare al gioco della puntualità il prossimo mese!

Per il momento, intanto, eccomi qua con la nostra canonica rassegna mensile di titoli in arrivo… Ti anticipo già che, lungo la strada, troverai parecchi autori interessanti e qualche (buon) consiglio!

Ci sei? Hai preparato carta e penna per annotare tutti i libri che ti interessano?

E allora… cominciamo!


Tutti i libri fantasy in uscita a marzo 2025: “Lore of the Wilds: La Biblioteca Maledetta” di Annaleigh Sbrana

libri fantasy marzo 2025 - lore of the wilds la biblioteca maledetta

E’ finalmente pronto a sbarcare in Italia “Lore of the Wilds: La Biblioteca Maledetta“, l’adorabile romantasy a tema cottagecore di Annaleigh Sbrana!

Questo avvincente romanzo, a metà strada fra le cozy vibes di uno “The Spellshop” e il rovente spicy di una Sarah J. Maas, si presenta come la lettura ideale per tutte le fan di libri come “Fourth Wing“, “Il Principe Crudele” e “Quicksilver“…

In una terra dominata dagli implacabili Fae, il villaggio della ventunenne Lore Alemeyu giace intrappolato fra i rovi di una funesta foresta-prigione. Lore sa che è inutile provare a fuggire: le sue cicatrici sono una prova lampante dei suoi fallimenti passati. Ma quando il fae al comando minaccia il suo villaggio, Lore non ha altra scelta: deve accettare di stringere un patto con lui.

Lore acconsente a mettere in ordine la biblioteca maledetta del lord e cerca di convincerlo di essere disposta a mettere a rischio la propria vita in cambio di ricchezza. In realtà, Lore non desidera altro che un’occasione per guadagnare ciò che le è sempre stato proibito: una magia da chiamare sua

Tuttavia, non appena Lore si ritroverà costretta a esplorare il pericoloso mondo esterno, potrà contare soltanto sull’appoggio di due misteriosi fae per sopravvivere. E, non appena l‘innegabile chimica fra di loro comincerà a manifestare i suoi effetti esplosivi, la ragazza capirà che non c’è più soltanto la sua vita in ballo: Lore, infatti, adesso rischia di perdere il suo stesso cuore… a vantaggio di quelle stesse creature di cui ha sempre saputo di non potersi fidare.

La DeA ci propone una bellissima edizione da collezione di “Lore of the Wilds“… disponibile su Amazon e in tutte le librerie a partire dal 25 marzo.


“La Promessa del Drago” di Elizabeth Lim

La Princessa Shiori ha giurato solennemente di restituire la perla del drago al suo legittimo proprietario. Mantenere quella promessa, però, potrebbe rivelarsi assai più pericoloso del previsto…

Infatti, la ragazza dovrà viaggiare attraverso il regno dei draghi, esplorare gli intrighi politici fra umani e draghi, allontanare i ladri che desiderano impadronirsi della perla, e che farebbero letteralmente qualsiasi cosa, per ottenerla… Il tutto, mentre si sforza di coltivare l’apparenza della principessa perfetta, per dissuadere dalle loro intenzioni coloro che vorrebbero vederla bruciare sul rogo per via della magia che scorre nelle sue vene.

La perla stessa, del resto, non è affatto un oggetto come gli altri. Dentro di lei risiede un potere misterioso, pronto a saltare in aiuto di Shiori un istante, soltanto per tradirla un minuto più tardi… E, sempre, pronto a distruggere il rosso filo del destino che unisce Shiuri al suo unico, vero amore.

Per difendere la vita e l’amore per cui ha lottato così duramente, Shiori sarà costretta a impiegare ogni singola goccia della sua forza…

Potrai acquistare il secondo volume della serie “Six Crimson Cranes” su Amazon o in libreria, a partire dal 25 marzo.


La Tirannia della Fede” di Richard Swan

Non so mai fino a che punto fidarmi delle date di uscita annunciate dalla Fanucci… ma pare proprio che “La Tirannia della Fede“, sequel de “La Giustizia dei Re” farà parte dei nuovi libri fantasy in uscita a marzo 2025!

La battaglia di Galen’s Vale è finita, ma la guerra per il futuro dell’Impero è appena cominciata. Preoccupato a causa delle voci che circolano a proposito del declino dell’autorità del Magistratum, Sir Konrad Vonvalt ritorna a Sova e trova la città immersa in un clima di intrighi e di bisbigli di ribellione. Nel Senato, i patrizi parlando apertamente contro l’Imperatore, mentre i fanatici predicano di vendette sanguinose per strada.

Eppure, la gestione di queste minacce dovrà aspettare: il nipote dell’Imperatore, infatti, è stato rapito… e toccherà a Vonvalt l’ardua impresa di salvare il principe scomparso.

La Tirannia della Fede” sarà disponibile per l’acquisto, in libreria o su Amazon, a partire dal 21 marzo.


La Successione: The Inheritance Trilogy” di N. K. Jemisin

la successione - libri fantasy marzo 2025

Se pianifichi di comprare (sventura delle sventure!) un solo libro fantasy questo mese, mi raccomando: fai in modo che sia la trilogia “Inheritance di N. K. Jemisin!

Questo volume, infatti, racchiude uno dei più grandi capolavori della speculative fiction contemporanea. Tre romanzi che testimoniamo l’impareggiabile capacità della Jemisin di creare mondi e personaggi indimenticabili, nonché una prova inconfutabile a favore della sua ineguagliabile capacità di tirare in ballo tematiche mature e complesse, senza per questo rinunciare al fattore dell’intrattenimento e della sensualità

Nel primo volume della serie, “I Centomila Regni“, incontrerai Yeine Darr, un’emarginata che proviene dalle tribù barbariche del Nord. Ma quando sua madre muore in circostanze misteriose, Yeine è costretta a dirigersi verso la maestosa città di Sky. Lì, con suo sommo shock, Yeine scoprirà di essere appena stata scelta come erede universale di un grande re.

Ma il trono dei Centomila Regni non è affatto facile da vincere… e così, Yeine verrà scagliata in una violenta lotta per il potere contro due dei suoi sanguinari cugini.

Potrai acquistare l’intera trilogia, disponibile a partire dall’11 marzo, su Amazon oppure direttamente in libreria.

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“Immortal”: la recensione del romantasy di Sue Lynn Tan


immortal recensione - sue lynn tan

Se, da una parte, “Immortal” garantisce ai fan de “La Figlia della Dea della Luna” l’opportunità di compiere un altro viaggio attraverso i deliziosi scenari della dilogia precedente, dall’altro offre anche a Sue Lynn Tan una preziosa occasione per “agganciare” nuovi lettori e coinvolgerli nelle sue avventure.

Il libro, infatti, non intrattiene alcun collegamento diretto con i suoi predecessori e non può essere classificato come uno spin-off vero e proprio. Inoltre, pur essendo collocato nello stesso universo, è ambientato in regni diversi e presenta un cast di personaggi nuovi di zecca!

La trama di “Immortal” si concentra, in modo particolare, sulla tormentata storia d’amore fra il dio della guerra e una regina disposta a rischiare qualsiasi cosa, pur di liberare il suo popolo dai capricci degli immortali e dal peso della servitù…


“Immortal”: la trama

Quando Liyen ascende al trono di Tianxia, giura a se stessa di porre fine gli obblighi che il suo regno ha contratto nei confronti dei volubili immortali che, un tempo, hanno protetto il suo popolo dalla pericolosa invasione degli spiriti Wuxin. La ragazza è convinta che siano proprio gli immortali, infatti, i principali responsabili della morte del nonno da cui ha eredito il trono, e non vede l’ora di esigere la sua vendetta.

Così, non appena riceve una convocazione per il Reame Immortale, decide di accoglierla con l’unico scopo di imparare i segreti degli immortali e sfruttarli contro di loro. La chiave del successo? Recuperare un antico e potente scudo magico sottratto al popolo di Tianxia decadi prima…

Per riuscirci, però, Liyen dovrà forgiare una tenue e fragile alleanza con l’immortale che dovrebbe temere (e di cui, forse, dovrebbe diffidare) di più: lo spietato e affascinante dio della guerra.

L’inaspettata scintilla di attrazione che scatta fra di loro, invece, innesca una catena di eventi rocamboleschi e drammatici. Tanto più che il popolo degli Wuxin, aiutato dalla tribù dei Demoni Alati, ha ricominciato a tramare dall’ombra, avvicinandosi sempre di più ai confini di Tianxia. E minacciando la sacra montagna di Kunlun, che le truppe del regno proteggono da generazioni…

Per salvare la sua gente da un fato indicibile, Liyen sarà costretta a mettere a repentaglio ogni cosa… incluso il suo stesso cuore.


Immortal“: la recensione

A differenza delle precedenti opere di Sue Lynn Tann (“La Figlia della Dea della Luna” e “Il Cuore del Guerriero del Sole“, entrambi editi in Italia da Oscar Vault Mondadori), “Immortal” è un fantasy romantico autoconclusivo.

A parer mio si tratta di uno young adult, più che di un romanzo per adulti; tuttavia, lo stile ricercato e lussureggiante contribuisce sicuramente a evocare in chi legge una sensazione di “densità” familiare ai fan del fantasy epico di stampo un po’ più maturo.

Di “Immortal“, da un punto di vista personale, ho amato soprattutto lo stupefacente worldbulding e il ritmo infervorato. Infatti, sebbene la trama di questo avvincente stand-alone risulti fortemente incentrata sulla sua componente romantica, salta decisamente all’occhio anche il livello di attenzione riversato dall’autrice nella definizione dell’ambientazione e dell’estetica.

Leggendo “Immortal“, scoprirai che gli scenari che avrai occasione di “visitare” possiedono delle qualità tali da renderli, al tempo stesso, vastissimi, pittoreschi e fortemente influenzati dal ricco patrimonio di leggende offerto dalla mitologia cinese.

Inoltre, la narrazione – sebbene intralciata da una serie di infodump e recap-via-dialogo che, a volte, sembrano usciti direttamente dalla sceneggiatura di una serie in onda sulla tv generalista – procede per lo più spedita, supportata da un numero esorbitante di colpi di scena e da mille peripezie a rotta di collo a spasso per diversi reami…


Il peso della corona

Non mi considero una grande fan di Liyen, la protagonista di “Immortal“. Soprattutto perché la sua caratterizzazione all’inizio, tende a farla sembrare infantile e immatura; una sorta di Pollyanna, capricciosa e piena di ottimismo ingiustificato!

Tuttavia, perfino io mi vedo “costretta” ad ammettere che la sua evoluzione, nel corso della storia, si rivela avventurosa, dinamica e coinvolgente; tant’è che non ho potuto fare a meno di provare una punta di soddisfazione, leggendo il terzo atto, al cospetto della sua crescita interiore e delle sue scelte coraggiose.

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“Faebound”: la recensione del libro romantasy di Saara El-Arifi


faebound recensione - saara el-arifi

Finalmente, l’edizione italiana di “Faebound” è arrivata in libreria! Una grande notizia per tutti i fan del romantasy in generale, e per gli estimatori di grandi titoli come “Fourth Wing” e “Il Principe Crudele” in particolare!

Il libro di Saara El-Arifi, infatti, si legge tutto d’un fiato: un vero e proprio concentrato di azione, romance e magia.

Al centro dell’intreccio si dipana l’emozionante storia di due sorelle estremamente diverse fra loro, eppure legate del fato. A causa di un imprevedibile incidente, le ragazze si ritrovano travolte da un turbine di sinistre profezie e costrette a lasciarsi alle spalle tutto ciò che credevano di conoscere… per piombare, nella miglior tradizione delle opere di Holly Black, al centro di una misteriosa, suggestiva corte fatata.

Un luogo denso di pericoli, rivelazioni magiche, macchinazioni politiche e principi (ma anche principesse!) prodigiosamente inclini a ritrovarsi in varie condizioni di semi-nudità…

Con l’aggiunta di un ottimo worldbuilding e di un (bel) po’ di spicy!


La trama

Yeeran è nata sul campo di battaglia, ha vissuto sul campo di battaglia e, un giorno, morirà sul campo di battaglia.

O, almeno, questo è ciò che ha sempre pensato.

Dopo aver raggiunto il grado di colonnello nell’armata degli elfi della tribù Waning, Yeeran si sente particolarmente orgogliosa della sua carriera. Essere costretta a combattere al fianco di bambini-soldato e sterminare creature magiche, al fine di garantire altro potere alla leader della sua fazione? Si tratta soltanto dell’inevitabile prezzo da pagare per la vittoria.

Dopotutto, Yeeran non ha mai conosciuto altro che guerra, morte e una fame spietata. Mentre sua sorella minore, Lettle, sta cercando di guadagnarsi da vivere diventando una divinatrice; perennemente alla ricerca di profezie in grado di annunciare un futuro migliore.

Eppure, non appena un fatale errore da parte di Yeeran spinge il comandante della sua tribù a bandirla per sempre dalle terre degli elfi, le due sorelle si ritrovano in balia degli eventi. Non c’è scelta, adesso: per cercare di sopravvivere, bisognerà avventurarsi nelle terrificanti terre desolate al di là dei confini.

Sarà proprio lì che avrà luogo un incontro l’impossibile: quello con la temuta corte dei Fae. Un popolo che si credeva estinto da un millennio, e sul cui conto circolano parecchie voci inquietanti. Yeeran e Lettle saranno costrette a immergersi nel loro mondo seduttivo e misterioso.

Ciò che troveranno – amore, tradimento, misteri e segreti arcani – cambierà per sempre il loro destino.


Faebound”: la recensione

Negli USA, “Faebound” è stato un bestseller, oltre che una delle uscite più chiacchierate del 2024 sul BookTook… Un successo più che meritato, a parer mio!

Dopotutto, la voce limpida, suadente e magnetica di Saara El-Arifi riesce a trasformare perfino un intreccio relativamente “semplice” in un pageturner dal taglio, forse, poco sofisticato, ma decisamente irresistibile.

L’estetica di “Faebound”, a mio avviso, ricorda un po’ quella de “Il Priorato dell’Albero delle Arance”, un po’ i libri di Rebecca Yarros e Sarah J. Maas, e un po’… la serie tv “The Chronicles of Shannara”, se per caso ti è mai capitato di seguirne qualche episodio nel 2016-2017.

Un formato dinamico e accattivante che, con la sua tavolozza di colori sgargianti e le sue succulente patentesi al limite del trash, richiama i ritmi sincopati di un videoclip musicale. Ma che riesce anche a fare tesoro – bisogna dirlo – di ogni singola, buona regola della narrazione, garantendo all’all’autrice la possibilità di confezionare un prodotto di intrattenimento di ottima qualità.

Senza dimenticare, ovviamente, un certo numeroso di concessioni ai principali tropes amati dal pubblico (in primis, il sempreverde enemies-to-lovers e il tema dell’adorabile magical companion…) e una graditissima aggiunta di queer-normativity.


Quando il cuore ci mette lo zampino…

In “Faebound”, il lettore segue i PoV e gli archi narrativi di due personaggi principali: Yeeran e Lettle. Guerriera indomabile la prima; veggente dai toni profetici la seconda. Il loro legame di sorellanza rappresenta quello che potremmo facilmente descrivere come il “collante” di tutta la storia; di fatto, pur concedendo innumerevoli pagine all’esplorazione dei sentimenti delle ragazze nei confronti dei loro rispettivi love interests, Saara El-Arifi si dimostra estremamente abile nel tenere insieme i vari tasselli dell’intreccio.

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“Daughter Of The Bone Forest”: la recensione del romantasy di Jasmine Skye


Daughter of the Bone Forest recensione - Jasmine Skye

Non si sta parlando neanche remotamente abbastanza di “Daughter Of The Bone Forest” di Jasmine Skye, e nulla mi toglierà mai dalla mente questa semplice verità.

Eppure, nonostante si tratti di un romanzo d’esordio, ti assicuro che il primo volume della dilogia “Witch Hall” si è rivelato davvero buono: avvincente, scorrevole, ravvivato da tematiche interessanti e corredato da un sistema magico che rispetta ogni singola Regola della Magia di Brandon Sanderson.

Come potrebbe – e, soprattutto, perché mai dovrebbe – un affezionato lettore di YA commettere l’errore di non aggiungere questo titolo in wish-list?

Certo, a patto di amare gli animali. E il trope dell’accademia magica. E l’estetica della “dark forest“. Ma siamo onesti… chi è che non stravede per queste cose? ;D


La trama

Rosy è un famiglio delle ossa, dotata del potere di trasformarsi in animale. Trascorre la maggior parte dei suoi giorni all’interno della Foresta delle Ossa, prendendosi cura di sua nonna, una veterana dell’esercito che tende a sprofondare spesso in uno stato aggressivo e ferale.

La nonna ha insegnato a Rosy che nascondere l’entità dei suoi poteri è l’unico modo per restare al sicuro e assicurarsi di evitare la coscrizione nell’esercito del Re delle Streghe. E Rosy è fin troppo felice di compiacere la nonna… almeno fino a quando la Principessa Shaw, unica figlia ed erede del Re, non si reca in visita nella Foresta.

Non appena Rosy salva la vita di Shaw, la principessa – una potente necromante – le offre la possibilità di frequentare la prestigiosa Witch Hall, una scuola di magia riservata all’istruzione delle streghe e dei loro famigli.

Nonostante si trovi a diffidare delle reali intenzioni di Shaw, Rosy non riesce a resistere alla tentazione offerta da un’opportunità del genere: dopotutto, a Witch Hall potrebbe essere disponibile l’unica cura esistente contro gli episodi maniacali di sua nonna…

Tuttavia, una volta giunta all’accademia, Rosy si ritrova invischiata in giochi politici che non è in grado di comprendere. Shaw vorrebbe che la ragazza entrasse a far parte del suo entourage, o addirittura che si legasse a lei, diventando il suo famiglio e accettando di vivere e combattere al suo fianco per il resto delle loro vite.

Ma, con la minaccia di una guerra sanguinaria all’orizzonte, Rosy desidera soltanto tenersi fuori dai guai fino al giorno del diploma e trovare un modo per salvare sua nonna. Tuttavia, neppure lei può negare la crescente attrazione che prova per Shaw, o la rassicurante sensazione di calore che la magia della necromante riesce a risvegliare in lei…


“Daughter Of The Bone Forest”: la recensione

Il romanzo di Jasmine Skye va a collocarsi felicemente all’interno di molti dei nuovi trend dominanti in materia di romantasy. La sovrapposizione fra i due generi (fantasy e romance) si dimostra pienamente efficace e più che palese, dal momento che la relazione fra Rosy e Shaw (che sarà, a quanto pare, la protagonista assoluta del secondo tomo della dilogia, “Daughter of the Cursed Kingdom“…) rappresenta il cuore pulsante della narrazione.

Tuttavia, non si può negare che il “retroterra” di “Daughter Of The Bone Forest” affondi le sue radici in alcuni elementi strettamente legati al genere del fantasy classico. Tanto per cominciare, fra le sue pagine non è possibile rinvenire traccia di tutti quei contenuti sessuali espliciti che, nell’era del BookTook post-Cinquanta Sfumature di Grigio, sembrano andare tanto per la maggiore.

L’autrice predilige, semmai, giocarsi la carta dell’affinità e della compatibilità caratteriale, offrendo ai lettori il ritratto di una relazione tormentata da mille sfumature emotive e contrastata da ostacoli esterni e interni di ogni tipo.

Nel procedere su questa strada, calca la mano sulla componente avventurosa e lavora tantissimo sul worldbuilding e sul sistema magico, attualizzando la maggior parte dei tropes legati alla narrativa fantastica di stampo “tradizionale” (non per niente, Jasmine Sky cita Tamora Pierce e Robin McKinley fra le sue autrici del cuore…) ed evocando un mondo che, pur rifiutando con forza di aderire a qualsiasi forma di razzismo, misoginia o eteronormatività, le permette comunque di esplorare le universali tematiche del pregiudizio, del classismo, dell’attivismo e dell’eterna lotta del Bene contro il Male.


Una variante intrigante sul tema dei “soulmates”…

Bisognerebbe assolutamente inventare un nome per l’alternativa saffica al trope dell’“he fells first“…

Ad ogni modo, sappi che, in “Daughter Of The Bone Forest”, è Shaw, la principessa necromante, a innamorarsi per prima di Rosy, questa simpatica e rubizza “horse girl” cresciuta in un ranch e capace di trasformarsi nel più protettivo e feroce dei lupo stregati.

L’arco trasformativo di Rosy non mi ha convinto proprio al 100%, perché… Bè, senti, sono la prima a sostenere la necessità di lasciar commettere una carovana di errori a un personaggio, prima di permettergli di imparare la lezione. Ma esiste un limite oltre al quale a qualsiasi lettore viene spontaneo farsi domande circa le facoltà cognitive dell’eroe/eroina in questione… potrebbe essere meglio, per un autore, non arrischiarsi a superare quel confine.

Ho apprezzato molto, in ogni caso, la caratterizzazione di Rosy, estremamente vivida e dotata di una concretezza rarissima da trovare all’interno di un romanzo fantasy. Ancora di più mi è piaciuta l’idea di creare un mondo tutto organizzato attorno a questi simbiotici (e viscerali) legami fra strega e famiglio, che vanno un po’ a sostituire/integrarsi con il classico trope dei “soulmates” predestinati.

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“Quicksilver” di Callie Hart: la data di uscita italiana del libro, la cover, il film su Netflix…


quicksilver di callie hart - italiano

Hai notato anche tu che, da qualche ora, in rete non si parla d’altro che di “Quicksilver“, il nuovo, attesissimo romantasy-rivelazione-del-Book-Tok di Callie Hart?

Se ti stai chiedendo il perché, bè, è presto detto: si da’ il caso che Netflix si sia appena aggiudicata i diritti del libro e abbia già diffuso in lungo e in largo la notizia che, molto presto, “Quicksilver” diventerà un film disponibile in streaming in tutto il mondo!

Ma dal punto di vista di un lettore, chiaramente, la vera domanda ha poco a che fare con l’adattamento e tutto a che spartire con il romanzo: quando arriverà, “Quicksilver”, nelle nostre librerie?

Ti farà piacere sapere, allora, che la casa editrice Rizzoli ha finalmente reso pubblica la data di uscita dell’edizione italiana di “Quicksilver”…

Ma prima di scoprire qual è, proviamo a dare un’occhiata insieme alla trama dell’attesissimo libro di Callie Hart! ;D


“Quicksilver”: la trama

Saeris Fane ha 24 anni ed è sempre stata bravissima a mantenere i segreti. Nessuno, infatti, ha mai saputo degli strani poteri che possiede, o sospetta che la ragazza abbia la pessima abitudine di rubacchiare dalle tasche dei passanti e dalle riserve della Regina Immortale sin da tempo immemorabile.

Un segreto, però, non è diverso da un nodo: prima o poi, è destinato a sciogliersi.

Così, non appena Saeris si ritrova faccia a faccia con lo stesso Morte, riapre inavvertitamente un passaggio fra i reami e viene trasportata in una terra di ghiacci e neve. I Fae sono sempre stati materiale leggendario, creature del mito, incubi incarnati… Adesso, però, salta fuori che sono perfettamente reali, e che Saeris è appena piombata nel bel mezzo di un conflitto che dura da secoli e che potrebbe tranquillamente farla finire in un fosso.

Da oltre mille anni, Saeris è stata la prima della sua razza ad attraversare le montagne di Yvelia. Ed è proprio così che finisce per legarsi, inavvertitamente, a Kingfisher, un affascinante guerriero Fae che, ovviamente, nasconde molti segreti e cova dei nefandi programmi tutti suoi.

Kingfisher, infatti, userà la magia alchemica di lei per proteggere la sua gente, a prescindere da quanto questo possa costargli… o costare a lei.

Il passato di questo Fae è incerto. Il suo comportamento? Semplicemente pessimo!

Eppure, Kingfisher costituisce l’unico mezzo che Saeris ha a disposizione per tornare a casa…


The Fae & Alchemy Series

“Quicksilver” non rappresenta la prima pubblicazione di Callie Hart, autrice britannica “specializzata” nella scrittura di parecchi romance dalle sfumature (più o meno) dark. Ma questo è, sicuramente, il titolo che le ha permesso di imporsi all’attenzione del grande pubblico; non per niente, come ci conferma Deadline, l’agguerrita asta per aggiudicarsi i diritti di adattamento del libro è costata a Netflix una bella sommetta a sette cifre!

Il romanzo inaugura una serie chiamata “The Fae & Alchemy“. A proposito del secondo libro della serie circolano ancora pochissime notizie, ottimamente riassunte dall’articolo di Hanna Wickes pubblicato su J-14.com. In estrema sintesi, non conosciamo ancora il titolo né una data d’uscita precisa per questo sequel, perché, dopo lo straordinario successo ottenuto dall’edizione autopubblicata di “Quicksilver”, l’importante editore Hodderscape ha acquisito il libro e si sta preparando a rilasciarne una nuova edizione; alterando, di fatto, tutti i progetti esistenti relativi all’uscita del volume 2.

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“The Starlight Heir”: magia d’acciaio, polvere di stelle e divinità oscure nel nuovo romantasy di Amalie Howard


the starlight heir - amalie howard

Negli USA, “The Starlight Heir” di Amalie Howard potrebbe facilmente rivelarsi come uno dei romantasy di punta del primo trimestre 2025.

Sulla scia di autrici come Sarah J. Maas, Brigid Kemmerer e Rebecca Yarros, il romanzo seguirà la storia di una ragazza in grado di lavorare magicamente l’acciaio e racconterà del suo avventuroso soggiorno presso la capitale di un impero in un subbuglio: dalla burrascosa relazione con l’irriverente fratellastro del principe alle voci di una profezia in grado di cambiare per sempre l’equilibrio del mondo…


“The Starlight Heir”: la trama

Quando l’invito per la corte della polvera dorata arrivo nella fucina di Suraya Saab, la ragazza è quasi convinta che si tratti di uno scherzo.

I nobili potranno anche tenere in altissima considerazione le sue doti di fabbro – uno dei pochi in grado di infondere il prezioso jadue, l’ultima fonte di magia del reame, all’interno del suo lavoro – ma di certo Suraya non possiede nessuna delle qualifiche che potrebbero renderla una buona candidata per la mano del principe.

Eppure, l’invito rappresenta comunque un’opportunità per vivere un’avventura e le procura tutti i mezzi necessari a permetterle di visitare finalmente la capitale, un luogo un tempo molto amato da sua madre.

Ma quello che la aspetta a Kaldari non è niente di ciò che aveva immaginato. Il pericolo si annida dietro ogni angolo: prima di tutto perché non è il principe ereditario a catturare la sua attenzione, bensì il suo fratellastro, l’affascinante figlio illegittimo Roshan… E poi perché l’invito non ha nulla a che fare con la ricerca di una sposa.

No, in gioco c’è nientemeno che la caccia alla Starkeeper: una ragazza che, a quanto si bisbiglia in giro, ha la magia delle stelle nel sangue. Per di più, in giro per la città, le case nobiliari e le forze ribelli stanno iniziando a seminare un lento ma costante scompiglio.

Così, non appena la milizia sferra il suo attacco, Suray e Roshan si ritrovano a fuggire insieme, costretti a ignorare la loro reciproca attrazione e a fingere di non sapere che Suraya potrebbe davvero essere la Starkeeper.

Ma anche Roshan custodisce dei segreti. E con nessun tipo di controllo sui nuovi poteri che si agitano dentro di lei, Suraya finisce per attirare addirittura l’attenzione di un dio; una creatura immortale, il cui oscuro interesse potrebbe rappresentare la minaccia più grande di tutte…


L’Erede della Luce Stellata

Publisher Weekly ha già pubblicato una recensione positiva di “The Starlight Heir”. Puoi tranquillamente leggere l’articolo completo sul loro sito. Ad ogni modo, il succo del discorso è che si tratta di un romantasy dal worldbuiling molto ricco, pieno di suggestioni provenienti dall’India, dall’Asia dell’Est e dai Caraibi, con dei (buoni) dialoghi in grado di elevare il romance e una protagonista femminile molto capace e determinata.

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“One Dark Window”: la recensione del romantasy di Rachel Gillig


one dark window recensione - rachel gillig

Nella mia recensione di “One Dark Window”, farò del mio meglio per cercare di restare obiettiva e limitarmi a elencare quelli che sono, secondo me, i principali pregi e i maggiori difetti del libro di Rachel Gillig.

Prima di tutto, perché mi rendo conto che si tratta di un titolo molto amato. Uno che è uscito un po’ in sordina, in tempi non sospetti, ma che poi ha finito con il vendere mezzo milione di copie nel mondo.

Ma soprattutto perché, al di là delle mie percezioni personali, sono pronta a riconoscere tutti i meriti di un romanzo che non si è rivelato particolarmente nelle mie corde, ma che è che riuscito comunque a colpire la mia immaginazione sotto diversi punti di vista.

“One Dark Window”, sia messo bene in chiaro, non è un grande romanzo gotico, o un dark fantasy particolarmente rivoluzionario. E si rivolge prevalentemente al pubblico YA, non a quello adulto. Ma resta comunque un ottimo esemplare di romantasy, estremamente gradevole e impreziosito da una suggestiva atmosfera “oscura”


La trama

Nell’inquietante regno di Blunder, una terra perennemente avvolta dalle nebbie, Elspeth Spindle ha bisogno di qualcosa di più della fortuna per rimanere al sicuro : ha bisogno di un mostro.

La ragazza lo chiama “l’Incubo”. Si tratta, in realtà, di uno spirito antico e volubile, intrappolato nella sua testa sin da quando Elspeth era ancora soltanto una bambina. La creatura la protegge. Custodisce i suoi segreti.

Ma nulla si ottiene senza pagare un prezzo, specialmente la magia.

Quando Elspeth incontra un misterioso bandito sulla strada che percorre la foresta, la sua vita compie una virata drammatica. Catapultata in un mondo di ombre e di inganni, la nostra eroina si unisce a una pericolosa quest per trovare la cura che permetterà a Blunder di liberarsi, una volta per tutte, dalla terribile maledizione di piaghe e nebbie che la affligge.

E il bandito? Si dà il caso che sia il nipote del Re, il Capitano della squadra armata più pericolosa di Blunder… nonché colpevole di alto tradimento.

Insieme, Elspeth e il Capitano dovranno radunare le dodici Carte della Provvidenza – la chiave per la cura che cercano all’infezione di magia oscura che sta dilaniando il loro mondo.

Ma mentre la posta in gioco si alza e l’innegabile attrazione che sobbolle fra di loro prende a intensificarsi, Elspeth è costretta a confrontarsi con una verità innegabile: l’Incubo sta iniziando a impadronirsi completamente della sua mente.

E non è detto che lei sia in grado di fermarlo…


“One Dark Window”: la recensione

Quando affermo che “One Dark Window” garantirà tanti piccoli momenti di gioia agli appassionati di narrativa romance, intendo esattamente questo: perché, a conti fatti, lo sviluppo del crescente legame di amicizia e attrazione fra Elspeth e il Capitano incarna senz’altro l’aspetto più approfondito e riuscito del libro.

Del resto, a mio avviso anche il sistema magico – basato su una serie di carte stregate, in grado di garantire ai loro possessori una vasta collezione di attribuiti sovrannaturali – risulta piuttosto intrigante e convincente.

Intendiamoci, però: arrivare in fondo a questo primo volume non mi ha affatto aiutato a sbarazzarmi dal crescente sospetto che Rachel Gillig non sappia bene cosa farsene, di questo interessante sistema magico!

Se c’è una cosa che “One Dark Window” riesce abbondantemente a mettere in chiaro, è che le scene d’azione e il conflitto contro le forze antagoniste sono quasi un supplemento, un qualcosa da porre sullo sfondo mentre la protagonista e il suo love interest flirtano e si fanno bonariamente prendere in giro da tutti i loro amici e parenti per la loro insopportabile inclinazione a tubare come colombe.

Dal mio punto di vista, si tratta di uno spreco di potenziale.

Ma, ovviamente, mi rendo conto che non tutti i lettori saranno inclini a pensarla nello stesso modo…


Una lacrima sul viso

La caratterizzazione del personaggio di Elspeth è la cosa che mi è piaciuta meno, in assoluto.

Ricordi quando abbiamo parlato di come si costruisce la scena di una storia?

Ebbene, Rachel Gillig dimostra sicuramente una grandissima abilità, da questo punto di vista. In effetti, malgrado il mio scarsissimo livello di empatia nei confronti dei suoi personaggi, mi sono ritrovata a divorare le pagine del suo libro praticamente senza rendermene conto. Merito di una solidissima struttura narrativa, il segno distintivo di un’autrice preparata e determinata a lavorare sodo sulla sua arte!

Ma soffermiamoci un momento a considerare quella particolare fase di una scena che siamo abituati a chiamare “crisi del personaggio”.

«Sono le scelte che compiamo nel momento di massima pressione a definire chi siamo, a svelare la nostra vera natura

Considero questo assioma come una delle più sacrosante verità fondamentali dell’esistenza; una di quelle “regole” che valgono tanto nel campo della vita reale, quanto in quello della fiction.

E che cosa fa la protagonista di “One Dark Window”, ogni volta che un minimo di pressione – un ostacolo, una difficoltà, un conflitto di natura anche insignificante – arriva a interferire con il normale corso della sua giornata?

Frigna. Si lagna. Sviene. Si torce le mani, crolla in ginocchio e invoca aiuto. Da parte della provvidenza, del mostro, del suo ombroso cavaliere… di chiunque sia in ascolto. Purché non tocchi a lei prendere l’iniziativa.

Lo ribadisco: Ogni. Santissima. Volta.

Fino a incarnare la perfetta quintessenza della (stereotipata) damina vittoriana, una silenziosa lacrima che scorre su una guancia a indicare il massimo grado di resistenza a qualsivoglia tipo di avversità.

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“The Honey Witch”: la recensione del cozy fantasy di Sydney J. Shields


the honey witch recensione - sydney shields

La recensione di “The Honey Witch” non può che portare una valanga di dolcezza e romanticismo fra queste pagine!

Se anche tu hai sempre sognato di allevare api e usare il loro miele per creare pozioni arcobaleno e lanciare incantesimi d’amore, direi che il libro di Sydney J. Shields è esattamente quello che fa per te.

A patto di amare le streghe, le ambientazioni in stile Regency e il trope del grumpyXsunshine, ovviamente!

Ma diciamoci la verità…

Chi è che non ama una perfetta combinazione di queste tre cose? ;D


La trama

Marigold Claude ha ventun anni e non è affatto sicura di appartenere al mondo in cui è nata. Di fatto, ha sempre preferito la compagnia degli spiriti della brughiera a quella dei corteggiatori e degli altri invitati ai balli che è tenuta a frequentare nel tentativo di accaparrarsi un buon partito.

Così, quando sua nonna si presenta alla sua porta e le offre l’occasione di diventare la prossima strega dell’isola di Innisfree – la famigerata e rispettata Strega del Miele – Marigold accetta senza esitare. Anche se la sua nuova magia e l’indipendenza appena acquisita comportano un prezzo da pagare: una terribile maledizione famigliare, secondo la quale nessuno potrà mai innamorarsi della Strega del Miele.

Ma quando Lottie Burke, una brontolona notoriamente scettica di Innisfree, le annuncia di non credere nella magia, Marigold non riesce a resistere alla tentazione di dimostrarle che si sbaglia di grosso: i suoi poteri sono reali!

Eppure, quella che inizia come una sfida si trasforma, a poco a poco, in qualcosa di più. Finché Marigold non si accorge di provare per Lottie dei sentimenti che non è in grado di controllare.

Così, quando una magia oscura si risveglia nella foresta e minaccia di distruggere la sua casa, Marigold deve imparare a lottare con tutta se stessa per proteggere le cose – e la persona – che ama. A rischio di perdere la sua magia e, forse, il suo stesso cuore.


“The Honey Witch”: la recensione

Il libro d’esordio di Sydney J. Shields ha fatto parte della mia wishlist fin dal giorno in cui è stato annunciato. E questo, nonostante l’opera sia stata spesso definita come una sorta di punto di incontro fra “Amori e Incantesimi” e “Bridgerton” – due titoli per cui non coltivo alcuna venerazione particolare.

Eppure, che posso dirti? Sarà stata colpa delle incantevoli cozy vibes evocate della cover, oppure della promessa di un grande, struggente amore saffico suggerita dalla sinossi… Sta di fatto che Il titolo “The Honey Witch”, per me, è sempre stato sinonimo di hype pazzesco!

A lettura ultimata, posso confermarti che si tratta di un libro adorabile e veramente dolcissimo. La prima parte del romanzo si concentra più sul viaggio interiore di Marigold, sulla sua costante sensazione di essere “diversa” da tutti gli altri esponenti del suo ambiente, nonché sul suo bellissimo rapporto con la nonna, una combattiva ed energica strega solitaria.

Lottie entra in scena soltanto parecchi capitoli più tardi. Eppure, bisogna dire che, grazie alla sua personalità dirompente (e alla sua indole simpaticamente arcigna!) la nostra ragazza dai capelli rossi riesce subito a guadagnarsi il nostro affetto.

Anche perché l’alchimia con Marigold è innegabile; i loro bisticci/goffi tentativi di attirare l’attenzione l’una dell’altra si rivelano sempre molto teneri e divertenti.

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5 libri cozy fantasy del 2024 da aggiungere in TBR


Ormai sappiamo tutti cosa aspettarci da un bel libro cozy fantasy, no?

Un gatto acciambellato sul focolare, una strega un po’ grumpy-ma-dal-segreto cuore d’oro, qualche omino di marzapane, una coppia di fate madrine giocherellone, un incandescente torneo di cucina…

In altre parole: tanto slice-of-lice, un happy ending assicurato, una filosofia in perfetto stile “high fantasy and low stakes”, delle piacevolissime vibes rilassate… meglio ancora se venate di estetica cottagecore!

Fra i libri cozy fantasy più popolari troviamo “Lagend and Lattes” di Travis Baldree, “The House in the Cerulean Sea” e “Nella Vita dei Burattini” di T.J. Klune, “L’Enciclopedia delle Fate di Emily Wilde” di Heather Fawcett,“A Wizard’s Guide to Defensive Baking” di T. Kingfisher e “The Tea Dragon Society” di Kay O’Neill.

Ma quali sono i titoli del 2024 che un amante del cozy fantasy farebbe bene ad aggiungere IMMEDIATAMENTE alla sua TBR? E quanti di questi libri saranno tradotti anche in italiano?

Nel resto dell’articolo, troverai una serie di consigli e un paio di titoli su cui non vedo l’ora di mettere le mani. Se ti va, fammi sapere nei commenti che cosa ne pensi e quali sono i libri cozy fantasy che, secondo te, un lettore non potrebbe assolutamente rischiare di farsi scappare! ^^


5 libri cozy fantasy da aggiungere in wishlist nel 2024: “The Honey Witch”

libri cozy fantasy 2024 - the honey witch

Il libro d’esordio di Sydney J. Shields rappresenta una delle mie uscite più attese del 2024. Anzi: forse la più attesa, in assoluto.

Ho prenotato la mia copia da tempo immemorabile; tant’è che, non appena vedrò arrivare il corriere all’orizzonte, probabilmente metterò da parte qualsiasi altra cosa e mi fionderò sulla lettura di “The Honey Witch” come se si trattasse dell’ultimo libro fantasy rimasto sulla faccia del pianeta!

Ma di cosa parla questo chiacchieratissimo libro cozy fantasy, e perché in molti lo descrivono come una sorta di “Quando Bridgerton incontra Amori e Incantesimi”?

 Bè, diciamo che la trama è abbastanza eloquente…

Marigold Claude ha 21 anni. Ha sempre preferito la compagnia degli spiriti della brughiera a quella dei corteggiatori che hanno provato a conquistarla. Così, quando sua nonna decide di spedirla nel cottage di famiglia, sulla piccola isola di Innisfree, con l’obiettivo di addestrarsi per diventare la prossima “strega del miele”, Marigold non ha un solo attimo di esitazione.

Ma la sua magia, appena scoperta, e la sua indipendenza hanno un prezzo nascosto: nessuno può innamorarsi della Strega del Miele!

Non appena Lottie Burke, una nota scettica e ancor più famosa brontolona che non crede nella magia, si presenta alla sua porta, Marigold non può resistere alla tentazione di dimostrarle che la magia è fin troppo reale. Nel giro di poco, però, Marigold comincia a legarsi a Lottie in modi che non si sarebbe mai aspettata.

Quando una magia oscura inizierà a risvegliarsi, minacciando di distruggere tutto ciò che ama, toccherà a lei combattere per assicurarsi che la sua casa e il suo cuore non vadano in pezzi.

EDIT: la mia recensione di “The Honey Witch” ti aspetta fra le pagine del blog! Su Amazon, invece, puoi acquistare la tua copia del libro in lingua inglese. E’ saltato fuori che il romanzo d’esordio di Sydney J. Shields ha qualche difetto, ma, nel complesso, è veramente tanto, tanto carino: la lettura ideale per chi ama per le ship pucciose, qualche cenno di spicy, le ambientazioni in stile Regency e il trope del grumpyXsunshine! 🙂


“The Teller of Small Fortunes” di Julie Leong

Okay, “The Teller of Small Fortunes” è una gemma imperdibile! Non esagero quando dico che non può assolutamente mancare nella libreria di qualsiasi fan di autori come T. J. Klune e Travis Baldree…

La storia ruota attorno alle avventure on-the-road di Tao, una chiaroveggente itinerante che viaggia per il mondo in compagnia del suo fidato mulo. Tao può prevedere soltanto le “piccole” fortune, però; le vicissitudini di ogni giorno, che si avvereranno nel giro di una settimana: chi bacerà la barista, quando la mucca partorirà il suo cucciolo ecc.

Tao sa, per esperienza personale, che predire le “grandi” fortune comporta sempre delle grandi conseguenze

Anche se la vita che conduce è un po’ solitaria, è comunque sempre meglio di ciò che si è lasciata alle spalle. All’improvviso, però, una piccola fortuna si trasforma in qualcosa di più, mettendo sulla sua strada un ladro (semi-)pentito e un ex-mercenario, pronti a reclutarla nella disperata ricerca di una bimba smarrita. Presto, al loro gruppo si aggiungeranno anche una fornaia con il pallino per l’avventura e – ovviamente – un gatto dall’aria vagamente magica…

La tua copia in lingua inglese di “The Teller of Small Fortune” ti aspetta su Amazon. Con disponibilità a partire da novembre 2024.


“A Letter to the Luminous Deep” di Sylvie Cathrall

libri cozy fantasy 2024 - letter to the luminous deep

Il libro cozy fantasy di Sylvie Cathrall uscirà in italiano per la neonata imprint Ne/oN Libri. Data d’uscita prevista: 16 ottobre 2024.

I lettori italiani hanno accolto l’annuncio con un caldo entusiasmo e, in fondo, basta dare un’occhiata alla sinossi per capire il perché:

Una bellissima scoperta fuori dalla finestra della sua casa sottomarina spinge la reclusa E. a iniziare una corrispondenza con il rinomato studioso Henerey Clel. Le lettere che i due si scambiano sono piene di passione, all’inizio nei confronti dei loro reciproci interessi e poi, inevitabilmente, l’uno per l’altra.

Insieme, i due scoprono un mistero dagli abissi profondi, destinato a trasformare la vita di quel mondo sotto le onde che entrambi amano, e temono, nella stessa misura. Ma poi un maremoto distrugge la casa di E., e lei e Henerey svaniscono nel nulla.

Un anno più tardi, Sofy, la sorella di E., e Vyerin, il fratello di Henery, iniziano a sbrogliare la matassa del mistero che circonda la scomparsa dei loro cari. I principali indizi della loro ricerca proverranno dal denso carteggio dei due amanti e da una serie di appunti e schizzi tracciati sul campo…

A chi preferisce leggere in lingua originale, ricordo che “A Letter to the Luminous Deep” è già disponibile in inglese su Amazon.


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