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5 nuovissimi retelling di “Biancaneve (2025)


Quanti retelling di “Biancanevehai letto finora? Se sei un amante del genere fantasy da qualche tempo e le vibes in stile “dark forest” hanno sempre avuto un posto speciale all’interno del tuo cuore, è probabile che la risposta sia… più di uno!

Ma non è difficile capire perché questa fiaba continui a ispirare autori di ogni angolo del mondo: il fascino di “Biancaneve” è intramontabile. Ancora oggi, infatti questa storia rimane una delle fiabe tradizionali più oscure, controverse e amate di sempre.

Eppure, “Biancaneve” può essere molto di più di una semplice fanciulla in pericolo. Ad esempio, potrebbe essere una regina potente, una strega misteriosa, o persino una maestra nell’arte dei veleni! Negli ultimi anni, gli autori di retelling hanno rivoluzionato questa fiaba, trasformandola in qualcosa di nuovo e inaspettato, regalandoci versioni originali e fuori dagli schemi di un racconto che conosciamo praticamente da sempre.

Non sorprende, quindi, che anche la Disney abbia deciso di rinnovare la sua “Snow White“, affidando il ruolo principale del nuovo live action a Rachel Zegler, che per l’occasione interpreterà una Biancaneve diversa: non una principessa in attesa di essere salvata, ma una leader determinata a forgiare il proprio destino.

Un po’ come le eroine dei cinque, nuovissimi retelling di “Biancaneve” che sto per mostrarti in questo articolo…


5 nuovissimi retelling della fiaba di “Biancaneve”: “The Wildest Things” di Andrea Hannah

5 nuovi retelling di biancaneve - the wildest thing

In questo retelling di “Biancaneve“, se Snow vuole salvare il suo regno da una terribile Piaga, dovrà uccidere la figlia della Regina Cattiva. Cosa che riuscirà a fare soltanto se… non si innamora di lei prima!

Quando la sua bara di vetro si rompe inaspettatamente, Biancaneve si sveglia e quello che trova… non è assolutamente un sogno a occhi aperti. La terra, infatti, sta marcendo. Gli animali sono mutati. Nei vent’anni trascorsi da quando Biancaneve ha morso la mela avvelenata, il regno di Roanfrost si è trasformato da una terra lussureggiante a un incubo devastato dalla Piaga. Alla ricerca di risposte e di un modo per riportare il suo regno al suo antico splendore, Biancaneve si imbarca in un pericoloso viaggio che metterà alla prova tutte le sue capacità.

Gli amici diventeranno nemici. Si formeranno nuove alleanze. Soprattutto, la Regina dalle labbra rosso sangue non si fermerà davanti a nulla. pur impossessarsi del suo potere… e del suo cuore.

Se Snow vuole avere una possibilità di sopravvivere e ripristinare non solo il suo regno, ma tutta Garedenne, la sua unica opzione è diventare la Custode delle Stagioni e accedere alla magia che guarirà la Piaga. Ma il percorso per diventare la Custode delle Stagioni è più insidioso di quanto avrebbe mai potuto immaginare, perché le creature selvagge si sono risvegliate e gli impulsi più oscuri di Snow desiderano ardentemente liberarle.

L’edizione in lingua originale inglese di “The Wild Things” è già disponibile su Amazon.


Hemlock & Silver” di T. Kingfisher

Se non sei nuovo da queste parti, probabilmente sai già che nutro la massima fiducia nelle capacità di T. Kingfisher di trasformare una “vecchia” fiaba classica in un nuovo capolavoro del fantasy moderno. Se, invece, questo è il tuo primo rodeo… Ti rimando direttamente alle recensioni di “Nettle and Bone: Come Uccidere Un Principe e “A Sorceress Comes To Call“!

La guaritrice Anja beve regolarmente veleno.

Non per morire, ma per salvare, cercando cure per coloro a cui tutti gli altri hanno rinunciato.

Ma una convocazione del Re interrompe la sua vita tranquilla e ossessionata dalle erbe. Sua figlia, Snow, sta morendo e lui spera che i metodi poco ortodossi di Anja possano salvarla.

Aiutata da una guardia taciturna, un gatto narcisista e una passione per il metodo scientifico, Anja si precipita a curare Snow, ma niente sembra funzionare. Cioè, finché non trova un mondo segreto, nascosto dentro uno specchio magico. Questo regno oscuro potrebbe contenere la chiave di ciò che sta facendo ammalare Snow.

Oppure, chissà… Potrebbe essere la cosa che li uccide tutti.

Sarà possibile acquistare la bellissima edizione in lingua originale inglese del romantasy “Hemlock & Silver” su Amazon, a partire dal 19 agosto 2025.


The Crimson Crown” di Heather Walter

the crimson crown - retelling nuovi di biancaneve

Questo è sicuramente un retelling di “Biancaneve” un po’ atipico. Nel senso che a Heather Walter – già autrice di “Malice” e “Misrule“, retelling della fiaba della Bella Addormentata nel Bosco – piace evidentemente scrivere origin story incentrate sui villain, e “The Crimson Crown” – con il suo focus sulla Regina Cattiva di Biancaneve – non costituisce certo un’eccezione a questa passione!

Ayleth è una giovane strega che vive nella foresta con la sua congrega. Le streghe praticano la loro magia in segreto, nascondendosi dal Re Bianco e dalla sua brutale guerra contro la stregoneria.

Ayleth, tuttavia, deve affrontare una guerra tutta sua. I suoi doni magici devono ancora rivelarsi e, mentre la minaccia dei Cacciatori Reali si intensifica, Ayleth teme di non diventare mai la strega di cui la sua congrega ha bisogno.

Per dimostrare il suo valore, Ayleth intraprende una pericolosa ricerca che la porta al Palazzo Bianco, un mondo decadente di drammi e inganni. Lì, Ayleth incontra una figura improbabile del suo passato: Jacquetta, una strega che un tempo aveva il cuore di Ayleth… e che pure l’ha tradita.

Mentre gli eventi a palazzo si intensificano, Ayleth si ritrova intrappolata nella rete del Re Bianco, il cui oscuro carisma è pericoloso quanto la forza sinistra che sembra infestare il palazzo. Con la minaccia incombente di poter essere esposte, Ayleth e Jacquetta dovranno mettere da parte le ferite del loro passato e imparare a lavorare insieme per sopravvivere.

L’edizione in lingua originale inglese di “The Crimson Crown“, primo volume di una nuova dilogia, ti sta già aspettando su Amazon.


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“A Sorceress Comes To Call”: la recensione della fiaba dark di T. Kingfisher


a sorceress comes to call recensione - t kingfisher

A Sorceress Comes To Call” è recentemente entrato nella rosa dei finalisti per il prestigioso Premio Nebula 2025.

Una candidatura che non potrei sostenere con maggiore entusiasmo: anche in questa occasione, infatti, T. Kingfisher si conferma come un’autrice capace di reinventare storie classiche con una maestria rara, dando vita a retelling coinvolgenti e suggestivi che incantano per originalità, fascino e sense of wonder.

La trama di “A Sorceress Comes To Call” prende ispirazione dalla fiaba dei fratelli Grimm “La Piccola Guardiana di Oche“. Ancora una volta, Kingfisher rielabora il materiale di partenza con il suo tocco unico, mescolando sapientemente ironia, tinte oscure e una straordinaria introspezione psicologica… Il tutto, ovviamente, riletto in una chiave moderna sinistra, quanto irresistibile.


La trama

Cordelia sa che sua madre è insolita. Nella loro casa non sono ammesse porte chiuse, o segreti.

A Cordelia non è permesso avere nemmeno un amico. A meno che non si conti Falada, il bellissimo cavallo bianco di sua madre. L’unico momento in cui Cordelia si sente veramente libera è durante le sue passeggiate quotidiane con lui.

Ma più di qualche stranezza contraddistingue sua madre. Altri genitori non possono costringere le loro figlie a stare in silenzio e immobili, obbedienti, per ore o giorni interi. Altre madri non sono… streghe.

Evelyn non permetterà mai a Cordelia di allontanarsi da lei o di avere una vita tutta sua. Ha deciso, forse ancora prima che la figlia nascesse, che Cordelia sarebbe stato il suo biglietto per l’alta società. Prima di trovare un marito ricco e altolocato per la ragazza, però, l’incantatrice progetta di accalappiare a sua volta un buon partito.

Il che vuol dire una cosa sola: nel reame c’è una sfortunata famiglia che sta per ricevere la visita di una strega cattiva molto, molto determinata…

E che possa Iddio avere pietà della loro anima.


A Sorceress Comes to Call“: la recensione

Rispetto a “Nettle and Bone: Come Uccidere un Principe“, “A Sorceress Comes to Call” presenta un ritmo più riflessivo e una narrazione dalle tonalità leggermente più “serie”. Tuttavia, è importante interpretare quest’ultima definizione con cautela: T. Kingfisher, dopotutto, riesce a calibrare il suo inconfondibile umorismo macabro in base alle circostanze, mantenendo sempre la capacità di regalare un sorriso anche nei momenti più intensi e drammatici.

Tra i principali punti di forza di questo romanzo possiamo sicuramente includere:

  • Un cast di personaggi stratosferici, che include due protagoniste d’eccezione, una villain basata su una magistrale rielaborazione dell’archetipo della “Madre Soffocante” (di cui abbiamo già parlato), e tantissimi, memorabili sideckick appartenenti ad ambo le fazioni;
  • Un‘ambientazione suggestiva e ricca di dettagli, a metà strada fra fantasy of manners, fiaba dark e gothic fantasy;
  • Una valanga di dialoghi brillanti e ricchi di verve, che non rischiano di scontentare un fan di autori come Jane Austen o Terry Pratchett…

La fredda banalità del Male, e l’irresistibile bizzarria del Bene

T. Kingfisher è nota per la sua capacità di esplorare il lato più inquietante delle fiabe. La sua penna, infatti, è in grado di esaltare l’oscurità già insita in queste storie tradizionali e di conferire loro una sfumatura di attualità che rende le sue opere particolarmente vivide e significative dal punto di vista del pubblico moderno.

In “A Sorceress Comes to Call“, le protagoniste sono Cordelia, la quattordicenne figlia di una strega malvagia, e Hester, una gentildonna nubile di mezza età con una peculiare passione per l’allevamento di oche.

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7 imperdibili libri fantasy e gotici sui vampiri, in arrivo nel 2025


Nosferatu” arriverà a breve sui nostri schermi, e indovina un po’? Noi lettori abbiamo la possibilità di preparaci all’evento aggiungendo in wish-list alcuni fra i più promettenti e intriganti libri fantasy/gotici sui vampiri in arrivo nel corso del 2025!

Vale la pena tenere conto del fatto che i titoli elencati in questa lista si riferiscono alle relative uscite in lingua originale inglese (tutte previste nel corso del 2025).

Se, invece, preferisci leggere in italiano, ma desideri comunque unirti a questo nuovo trend a tema “vampiresco”, sappi che le traduzioni del meraviglioso “Lucy Undying” di Kiersten White e del caliente “Vampires of El Norte” sono già state annunciate dai rispettivi editori italiani: per cui, il loro arrivo in libreria, ormai, dovrebbe essere abbastanza imminente…


7 libri fantasy/horror sui vampiri in uscita nel 2025: “The Buffalo Hunter Hunter” di Stephen Graham Jones

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Cominciamo la nostra rassegna citando l’attesissimo “The Buffalo Hunter Hunter”, un horror storico sui vampiri firmato dalla penna di Stephen Graham Jones, uno dei maestri contemporanei del genere.

Una parte delle vicende narrate si svolge nel vecchio West. Etsy Beaucarne, infatti, è un’accademica che ha un urgente bisogno di rimpolpare la sua bibliografia con delle pubblicazioni. E così quando, nel corso di alcune opere di rinnovamento, salta fuori un antico diario del 1912, scritto da un pastore luterano e nascosto dietro a un muro, la donna pensa di sfruttare l’occasione per scoprire alcuni segreti di famiglia e ottenere l’ambita cattedra.

Mentre compie le sue ricerche, si imbatte nel resoconto di un lento massacro, una brutale catena di eventi che affonda le sue radici nella morte nella neve di 217 membri di una tribù di nativi americani.

Dopo “Gli Unici Indiani Buoni”, l’acclamato romanzo vincitore dei Premi Bram Stoker e Shirley Jackson nel 2020, Stephen Graham Jones torna con una raggelante revenge story, narrata attraverso le trascrizioni della biografia di un vampiro che, a caccia di giustizia, infesta i campi della riserva dei Piedi Neri…

Su Amazon, puoi già prenotare/acquistare la tua copia di “The Buffalo Hunter Hunter“, in uscita in lingua originale il 18 marzo 2025


Blood on Her Tongue” di Johanna van Veen

Il mio istinto (e il tripudio di recensioni positive che si è recentemente abbattuto su “My Darling Dreadful Thing“…) mi dice che questo libro gotico sarà uno dei grandi protagonisti della prossima stagione!

Paesi Bassi, 1887. La sorella gemella di Lucy, Sarah, non sta bene. Si rifiuta di mangiare, continua a bofonchiare cose insensate ed è sempre più ossessionata dalla scoperta di un cadavere vecchio di secoli, da poco scoperto nei terreni di proprietà di suo marito.

La diagnosi del medico è chiara: insanità mentale temporanea, probabilmente causata da una febbre cerebrale. Per proteggere la sua gemella da un fato terribile – il ricovero forzato in manicomio – Lucy sarà costretta a svelare il mistero che circonda la peculiare condizione di sua sorella.

Sarah, però, nasconde qualcosa. E se Lucy fosse disposta ad essere onesta con se stessa, dovrebbe ammettere che… lo stesso vale per lei!

L’edizione in lingua inglese di “Blood on Her Tongue” sarà disponibile a partire dal 25 marzo 2025. Su Amazon, puoi già prenotare la tua copia del libro in versione digitale o cartacea.


Bury Our Bones in the Midnight Soil” di V. E. Schwab

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Potevo io, in tutta coscienza, preparare un elenco dei più gustosi libri fantasy sui vampiri in arrivo nel 2025, e non parlare del nuovo romazone gotico di Victoria Schwab? Il titolo che l’autrice ha continuato a promuovere incessantemente, per anni, annunciando a più riprese di non vedere l’ora che il mondo dei lettori avesse la possibilità di conoscere le sue “toxic lesbian vampires“?

Bè, ma nemmeno noi, carissima Victoria… Chiaro che nemmeno noi vediamo l’ora!

Quale sarà, però, la trama di “”Bury Our Bones in the Midnight Soil”?

(E chi lo sa!)

La sinossi, per il momento, riporta soltanto questo: Santo Domingo de la Calzada, 1532.
Londra, 1827.
Boston, 2019. Tre giovani donne, i loro corpi piantati nello stesso terreno, le loro radici aggrovigliate come radici.

Una si fa alta, un’altra si fa profonda, e un’altra si fa selvaggia.

E, a tutte loro, crescono i denti.

Negli USA, il debutto in libreria di “Bury Our Bones in the Midnight Soil” è previsto per il 10 giugno 2025: puoi già prenotare la tua copia su Amazon (l’autrice, fra l’altro, ha giurato di compiere un’impresa impossibile: firmare personalmente ogni singola copia della prima edizione!).

Ovviamente Oscar Vault Mondadori, in una data ancora da specificarsi, tradurrà il romanzo in italiano.


The Nightblood Prince” di Molly X. Chang

La notte in cui è nata, Fei ha ricevuto una promessa: sarà lei a diventare, un giorno, l’Imperatrice di tutte le Imperatrici.

Strappata via dalla sua famiglia quando era ancora una bambina e cresciuta a palazzo con l’obiettivo di sposare, un giorno, il principe ereditario del più potente impero della terra, Fei ha sempre avuto una sola e unica compagna: la solitudine.

Quando la possibilità di agguantare le redini del proprio destino si materializza per la prima volta nella sua vita, Fei decide di mettersi a caccia di una tigre leggendaria, consapevole del fatto che quest’azione sconsiderata potrebbe costarle tutto. Quello che non si aspetta è di cadere vittima del fascino di Yexue, l’affascinante principe fuggitivo del regno rivale.

Benedetto dalla notte e in grado di brandire una magia pericolosa, Yexue comanda un’armata di vampiri letali. E, in lui, potrebbe nascondersi la chiave per la libertà di Fei…

The Nightblood Prince” sarà disponibile in inglese a partire dal 1 luglio 2025. Puoi già prenotare/acquistare la tua copia del libro su Amazon.


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“Wicked: Parte 1”: la recensione del film che riscrive la storia delle streghe di Oz


wicked parte 1 recensione

Ho visto il film musical sulla strega verde e mi è piaciuto un sacco: questa è la frase che incarna, in soldoni, tutta l’essenza della mia recensione di “Wicked: Parte 1”!

Prima di andare avanti a leggere l’articolo, ti invito a tenere conto di due semplici fatti:

1) L’autrice di questo articolo, una millenial palesemente disadattata, adora andare a vedere i musical al cinema e ha fatto in modo di non perdersene uno dai tempi dell’uscita del “Moulin Rouge!”. Ciononostante, ci tengo a precisare che non ho mai assistito a uno spettacolo dal vivo e che le mie competenze musicali equivalgono a quelle di un ragazzino delle medie alle prese con la sua prima lezione di flauto…

2) Non mi è mai andato particolarmente a genio il libro di Gregory Maguire a cui “Wicked” è ispirato. Probabilmente perché si tratta di uno scritto che si legge, più che come un romanzo vero e proprio, come una graffiante satira politica e un arguto commentario sociale.

Per fortuna, alla resa dei conti, l’affinità fra il libro e il film si rivela abbastanza marginale… Perciò, se ti aspetti un adattamento fedele (o se, dopo aver adorato questa prima parte della storia di Elphaba e Galinda in versione cinematografica, ti è venuta una mezza tentazione di acquistare lo splendido volume targato Mondadori…) tieni conto delle debite differenze e non rischierai di imbatterti in qualche (evitabilissima) delusione.


Di cosa parla “Wicked: Parte 1”?

La versione cinematografica di “Wicked”, al pari della sua controparte teatrale, si concentra sulla complessa storia d’amicizia, complicità e rivalità fra le due streghe di Oz Elphaba (Cynthia Erivo) e Galinda (Ariana Grande).

In particolare, questo primo film segue gli anni giovanili della loro formazione e i loro studi presso la prestigiosa accademia di magia Shiz.

A causa di un momento di disattenzione da parte di sua madre, Elphaba, la futura Strega dell’Ovest, nasce con la pelle verde e un destino che sembra già segnato da pregiudizio, oscurità e miseria. Tuttavia, nel momento in cui la stimatissima Madame Morrible (Michelle Yeoh) si rende conto dello straordinario potenziale magico di Elphaba, la ragazza viene caldamente invitata a iscriversi alla Shiz e a coltivare il suo talento verso le complesse arti stregonesche.

Nel giro di poco tempo, la sua indole introversa e anticonformista la renderà un facile bersaglio per lo scherno dei compagni.

Tuttavia, grazie all’incontro/scontro con l’eterea e popolare Galinda (la futura “Strega Buona” del mondo di Oz…), la vita della solitaria Elpheba andrà incontro a una svolta imprevista…


“Wicked: Parte 1” – la recensione

Hai presente quando si parla di quei rari momenti-cardine nella vita di ciascuno di noi?

Uno di quei cinque o sei eventi di natura straordinaria, attorno ai quali il resto della nostra esistenza e della nostra personalità sono destinate a strutturarsi?

Ecco. Per le protagoniste di “Wicked: Prima Parte”, uno di questi “perni” coincide senz’altro con l’incontro fra Elphaba e Galinda. Un “meet-cute che rappresenta, ovviamente, soltanto il primo beat dello sfiziosissimo trope “Golden Retriever X Black Cat“; un pattern che la sceneggiatura porta avanti, con deliberata consapevolezza e il pieno supporto del suo cast artistico, fino al commovente finale, passando per l’emotivamente carico midpoint (l’iconica scena del ballo).

Non c’è bisogno che sia io a dirtelo: nulla di tutto questo sarebbe stato possibile, se le due attrici protagoniste non avessero dimostrate di essere praticamente nate per questi due ruoli. O se Erivo e Grande non avessero instaurato una chimica incredibile sul set di “Wicked”, riuscendo ad armonizzare le loro voci e le loro interpretazioni in maniera strepitosa.

In effetti, attraverso lo schermo, hai l’impressione di riuscire a cogliere l’immenso livello di devozione riversaton all’interno di questo progetto non soltanto da loro, ma anche da parte degli altri attori e del cast tecnico.

Il risultato, magnetico e coinvolgente, è un blockbuster che riesce a tenerti incollato alla poltrona per centossessanta minuti e a lasciarti senza fiato, soprattutto al cospetto dell’inevitabile cliffhanger di fine prima parte…


Una possibilità di volare

Se hai un’indole giocosa, una vivida immaginazione e un grande amore per la musica, non puoi rischiare di perderti “Wicked: Parte 1” sul grande schermo.

Questo film è una festa sensoriale, una spettacolare ostentazione di sinergia, passione e talento, amalgamate insieme a creare un’esplosione di movimento, suono e colori. Un grande, irresistibile “giocattolone” concepito per emozionare e divertire. Ma anche un tripudio di effetti speciali, coreografie pazzesche e scenografie eccentriche, che rischiano di passare in secondo piano soltanto perché, fortunatamente, la colonna sonora si rivela all’altezza delle aspettative e la storia cattura alla perfezione.

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“Lucy Undying”: la recensione del retelling gotico di Kiersten White


lucy undying recensione - kiersten white

Lucy Undying” è il retelling gotico di Kiersten White che recupera il famoso personaggio di Lucy Wensterna dal “Dracula” di Bram Stoker e lo consegna, ora e per sempre, fra le braccia della comunità queer mondiale! 😀

Scherzi a parte, si tratta di un titolo, a mio avviso, assolutamente imperdibile. Soprattutto se ami il classico originale e ti senti disposto a sperimentare una prospettiva nuova e originale su una sequenza di avvenimenti che già conosci – o che credevi di conoscere.

Soprattutto se stravedi per i new adult, ma anche per lo struggente “Intervista col Vampiro” di Anne Rice.

Perché recensire “Lucy Undying” vuol dire parlare di un’epopea ipnotica e coinvolgente, che si dipana attraverso i secoli e aggiorna abilmente il mito del vampiro…


La trama

Il suo nome era scritto fra le pagine della storia di qualcun altro: Lucy Wensterna è stata una delle prime vittime di Dracula.

Eppure, la sua morte ha segnato soltanto l’inizio di un’odissea ancora da raccontare.

Infatti Lucy, risorta dalla tomba, diventa una vampira e trascorre gran parte della sua vita a inseguire il mostro che l’ha creata, nel tentativo di trovare risposte alle domande esistenziali che l’assillano malgrado la sua non-vita si sia rivelata ricca di avventure, tresche, complotti ed emozioni.

Il punto di svolta giunge a Londra, nel ventunesimo secolo, grazie all’incontro con una giovane donna di nome Iris. Anche Iris, infatti, sta disperatamente cercando di sfuggire alle ombre del suo passato. La sua famiglia ha costruito un impero economico basato su un sinistro segreto, e adesso i suoi membri farebbero qualsiasi cosa – letteralmente – pur di restare al potere.

Lucy, che non credeva di poter amare di nuovo, si innamora di Iris, ricambiata. Ma forze esterne di ogni tipo minacciano la loro intensa connessione e loro nascente love story: la madre di Iris, infatti, non permetterà mai alla figlia di sfuggirle senza ingaggiare una lotta letale per il controllo della sua vita.

E il passato di Lucy ha ancora le zanne: Dracula, infatti, non ha mai smesso di cacciare…

“Lucy Undying”: la recensione

“Lucy Undying” è il retelling saffico a tema vampiresco che S. T. Gibson ci aveva promesso, ma che, a mio avviso, l’autrice di “An Education in Malice” non è stata in grado di consegnare.

Attraverso una pluralità di punti di vista e ben tre linee narrative, che si espandono dalla Londra ottocentesca ai giorni nostri, Kiersten White interesse una trama complessa e ricca di suggestioni. Un intreccio che tiene in grande considerazione tutti i tropes tipici della letteratura gotica relativi ai nostri succhiasangue preferiti, affrontandone le tematiche ricorrenti (immortalità, etica, fede, amore immortale ecc.) da una prospettiva intrigante, fresca e coinvolgente.

Protagonista assoluta di questa saga (di un solo libro: infatti, anche se seguiranno probabilmente altri volumi, “Lucy Undying” si legge come un romanzo perfettamente autoconclusivo…) è la biondissima, “fragile” e benestante amica/pupilla di Mina Harker; la prima vittima londinese di Dracula, passata alla storia come “colei che Van Helsing e gli altri non riuscirono a salvare“.

Probabilmente perché, come ipotizza Kiersten White, non erano poi così interessati a farlo.

E bisogna dire che, attraverso le pagine di “Lucy Undying”, la nostra eroina compie una trasformazione incredibile, da timida ragazzina accecata da un amore impossibile a spia, medico di frontiera, cacciatrice di vampiri, nemesi per eccellenza dello stesso Dracula.

Fortunatamente, senza mai rinunciare a quel nucleo di umanità e a quei tutti quei peculiari tratti caratterizzanti che contribuiscono a renderla un’eroina complessa, contradditoria e ricca di sfumature….


Una gang di vampire immortali contro il patriarcato

Lo stile di Kiersten White si rivela perfettamente all’altezza del compito. Lirico, suggestivo e intriso di un romanticismo quasi disperato, riesce tuttavia a tenersi in perfetto equilibrio fra una tensione drammatica di natura prettamente letteraria e un gusto tutto “cinematografico” per le scene d’azione, gli intrighi, i colpi di scena al cardiopalma.

Il frequente ricorso all’ironia e a un senso dello humor squisitamente dark aiuta, inoltre, a gustarsi anche le scene dal taglio più cupo; tant’è che, in alcuni passaggi particolari di “Lucy Undying”, diventa facilissimo cogliere l’influenza di “Buffy: The Vampire Slayer” e di tutti i suoi derivati.

Anche il tema della found family ha la sua importanza. E riesce a brillare soprattutto grazie alla presenza di un cast secondario eccentrico e straordinario: mi sto riferendo, in modo particolare, a tutte le vampire (ex-vittime di Dracula) che Lucy ha occasione di incontrare nel corso dei suoi innumerevoli viaggi attraverso il globo.

(Breve parentesi a tema “fan casting”: in un adattamento cinematografico ideale, l’Amante avrebbe indubbiamente il volto di Kirsten Dunst, mentre Viola Davis darebbe vita a un superlativo Dottore.

Ma penso che possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che nessuno sarebbe in grado di interpretare la Regina al di fuori di Michelle Yeoh…)


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5 (fantastici) retelling YA di libri classici che non hai ancora letto


Per come la vedo io, trovare dei buoni retelling YA ispirati a libri classici non è sempre un compito facile.

Fra i più titoli più conosciuti, spiccano sicuramente romanzi come “This Violent Delight” e sequel di Chloe Gong (entrambi liberamente ispirati al “Romeo e Giulietta” di Shakespeare) e “Splintered” di A. G. Howard, che richiama in gioco motivi e scenari dallo scoppiettante ‘”Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll.

Nel novero delle storie per adulti si distinguono, invece, il seducente e misterioso “The Daughter of Doctor Moreau“, incentrato sulla figlia del famoso scienziato pazzo inventato da H. G. Wells, e il divertentissimo “The Strange Case of the Alchemist’s Daughter” di Theodora Goss, un mesh-up di tutti i più famosi personaggi della letteratura gotica, dal mostro di Frankenstein al Doctor Jekyll, passando per Carmilla (nel secondo volume della saga) e il padovano Rappaccini.

Quella che ti propongo oggi, invece, è un breve elenco di retelling YA di romanzi classici (ancora) relativamente poco noti al grande pubblico, ma non per questo meno amati da una piccola armata di affezionati lettori in tutto il mondo…


5 retelling YA di libri classici ancora da scoprire (o riscoprire): “Ruinsong” di Julia Embers

reteling YA di libri classici - ruinsong

Una libera reinterpretazione de “Il Fantasma dell’Opera” di Gaston Leroux.

In un mondo in cui la magia viene cantata, la potente maga Cadence viene ripetutamente costretta a usare i suoi doni per torturare la sventura nobiltà della sua nazione. A cantare i suoi incantesimi oscuri, al servizio di una regina che non conosce freni o misericordia.

Ma quando Cadence si riunisce con una sua vecchia amica d’infanzia, una nobildonna con dei legami nell’ambiente dei ribelli, la ragazza viene messa di fronte a una scelta disperata: prendere finalmente una posizione, e difendere il suo Paese dall’oppressione, oppure diventare un mostro a immagine e somiglianza della regina.

“Ruinsong” è la lettura ideale per chi ama le ambientazioni ispirate all’Europa del diciannovesimo secolo, gli archi di redenzione e i personaggi moralmente ambigui. Ma anche per tutti quei lettori che non sono disposti a lasciarsi spaventare da tematiche forti e vibes dai toni deliziosamente dark.

Su Amazon, l’autoconclusivo “Ruinsong” di Julia Embers è disponibile in lingua inglese.


“Tiger Lily” di Jodi Lynn Anderson

Nel 2012, questo passionale e convincente retelling di “Peter Pan” di J. M. Barry riscosse un considerevole successo, incantando i lettori soprattutto in virtù dell’indiscutibile forza della sua protagonista – una “Giglio Tigrato” assolutamente indimenticabile – e al fascino senza tempo dei suoi tropes.

La quindicenne Tiger Lily non ha mai creduto nelle storie a lieto fine. Ma quando incontra Peter Pan nei boschi proibiti dell’Isola-Che-Non-C’è, perfino lei si dimostra incapace di resistere al suo carisma magnetico. Così, cade immediatamente sotto il suo incantesimo.

Peter è diverso da chiunque altro abbia mai conosciuto. Impetuoso e coraggioso, Peter la spaventa e la attrae al tempo stesso. Ma Peter è il capo dei Bimbi Sperduti, gli abitanti più spaventosi dell’isola, e l’idea di una relazione fra loro appare assolutamente fuori discussione. Eppure, ben presto Tiger Lily si ritrova a rischiare ogni cosa – la sua famiglia, il suo futuro – pur di stare con lui.

La sua gente non ha dubbi: Tiger Lily deve sposare un uomo della sua stessa tribù. Eppure, mentre nemici di ogni tipo minacciano di separarla da Peter, è l’arrivo di Wendy Darling, una ragazza inglese che incarna tutto ciò che Tiger Lily non è e non sarà mai, a mettere bruscamente fine a ogni sogno a occhi aperti…

Perché, a volte, i nemici più pericolosi sono proprio quelli che si nascondono nel più fedele e affezionato dei cuori

Come avranno fatto i nostri editori a lasciarsi scappare un gioiellino del genere? A dire il vero, non sono mai riuscita a spiegarmelo. Nel dubbio, però, ti ricordo che su Amazon puoi ancora acquistare la tua copia di “Tiger Lily” in lingua inglese.


“Lucy Undying” di Kiersten White

retelling ya di libri classici - lucy undying

In realtà, ho iniziato a leggere da poco questa attesissima nuova uscita targata Kiersten White. Eppure, confido già di poter inserire questo titolo nella mia lista di retelling YA ispirati a libri classici da consigliare…

Beninteso, “Lucy Undying” non è il primo romanzo per ragazzi ispirati al “Dracula” di Bram Stoker che io abbia mai letto! Ma bisogna ammettere che la trama vanta un twist particolare: tanto per cominciare, la protagonista è Lucy Wensterna… un personaggio su cui – inspiegabilmente – pochissimi autori di fiction hanno finora concentrato l’attenzione.

In questa versione della storia, Lucy è diventata una vampira e ha speso gran parte della sua esistenza immortale nel tentativo di sfuggire dalle grinfie di Dracula. Lucy, infatti, vuole soltanto imparare a conoscere se stessa e a capire che cosa vuole davvero.

La sua vita subirà una brusca virata nel momento in cui, nella Londra del ventunesimo secolo, si imbatterà in Iris, una donna disperatamente alla ricerca di un modo per liberarsi dalle catene del suo passato. Fra le due si svilupperà un’intensa e salvifica amicizia, pronta a trasformarsi, ben presto, in qualcosa di più.

Ma se c’è una lezione che Lucy ha imparato a sue spese, è che Dracula non le permetterà mai di allontanarsi da lui senza ingaggiare una battaglia mortale

“Lucy Undying” è disponibile su Amazon per l’acquisto in lingua inglese. Già che ci sono, ne approfitto per ricordarti che Kiersten White ha firmato anche un altro notevole retelling YA ispirato a un grande classico della letteratura gotica: l’avvincente e catartico “La Buia Discesa di Elizabeth Frankenstein“, edito in Italia da Harper Collins.


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“Sleep Like Death”: il nuovo retelling fiabesco di Kalynn Bayron


sleep like death - kalynn bayron

Sleep Like Death” segnerà il ritorno di Kalynn Bayron al regno dei retelling fiabeschi!

A quattro anni dall’uscita di “Cenerentola è Morta” (grazie, Fandango, per aver portato finalmente questo libricino prezioso anche da noi!), arriva infatti la rivisitazione in chiave moderna della storia di Biancaneve.

ll nuovo romanzo sarà disponibile, in lingua inglese, a partire dal 25 giugno 2025.

Da un punto di vista personale, non posso fare a meno di chiedermi: riuscirà, questa nuova uscita, a fornirmi l’occasione giusta per tornare ad apprezzare le opere di un’autrice che, dopo il successo iniziale, a mio avviso non è più riuscita a sfornare nulla di neanche remotamente paragonabile?


“Sleep Like Death”: la trama

La Principessa Eve è stata allevata con un unico obiettivo: distruggere il Cavaliere, uno stregone malvagio che continua a terrorizzare Queen’s Bridge con la sua magia oscura.

Fin troppi dei suoi sudditi sono rimasti devastati dalla perfidia del Cavaliere, ma la magia di Eve, unica nel suo genere, le permette adesso di evocare delle potenti armi dalla natura… e questo la rende una degna avversaria.

Mentre il suo diciassettesimo anno compleanno si avvicina, Eve si sente sempre più pronta alla battaglia. Ma sua madre, la Regina, ultimamente ha preso a comportarsi in maniera bizzarra e a ingaggiare discorsi con uno strano specchio, da sola ogni notte.

Poi, un giovane che dichiara di essere il messaggero del Cavaliere appare e condivide una scioccante verità relativa al passato di Eve. Improvvisamente, la ragazza non sa più di chi fidarsi o cosa fare; eppure, dovrà racimolare il coraggio necessario a combattere.

Ma sarà abbastanza per salvare la sua famiglia e il suo regno?


Un’autrice di YA dedicati ai lettori… ancora molto lontani dalla fase “adult”!

Non posso dire di aver letto ogni singolo YA pubblicato da Kalynn Bayron fino a questo momento.

Ad esempio, non sono ancora riuscita a mettere le mani sul gotico vittoriano “My Dear Henry“, parte integrante della serie corale “Remixed Classics”.

Ma ho finito la dilogia “This Poison Heart“, a metà strada fra cozy e urban fantasy (con qualche accenno di mitologia greca buttato nel mezzo). E ho fatto fuori il survival bestseller “You’re Not Supposed to Die Tonight“, una sorta di lettera d’amore a tutti i fan dei grandi film slasher del passato.

Da ciò che ho letto fin qui, ho iniziato a farmi questa idea… per giusta o sbagliata che sia. Per come la vedo io, Kalynn Byron ha un solo, grande “difetto”: tende spesso a dimenticare che gli “young adults” di cui parlano gli editori si chiamano così per una ragione, e che il pubblico degli adolescenti (dai 15 anni in su) ha bisogno di intrecci, personaggi e tematiche un po’ più mature rispetto al tuo classico consumatore di middle grade.

La semplicità della trama di “Sleep Like Death”, per quanto adorabile, per quanta simpatia possa ispirare… in effetti, per ora continua soltanto a confermarmi questa impressione!


Quando esce “Sleep Like Death” in Italia?

E con questo, non voglio assolutamente insinuare che “Sleep Like Death” abbia una premessa poco interessante, o che non lo leggerò.

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“Little Thieves”: la recensione del retelling fantastico di Margaret Owen


little thieves recensione - c'era una volta una ragazza cattiva margaret owen

Ravviviamo il blog con la recensione di “Little Thieves: C’era Una Volta Una Ragazza Cattiva”, l’incantevole retelling in salsa fiabesca di Margaret Owen.

Un libro che tutti i fan di autrici come Noami Novik e Katherine Arden farebbero bene a recuperare. Perché, per tematiche e atmosfere, “Little Thieves” ricorda moltissimo i classici “Uprooted” e “L’Orso e l’Usignolo”. Con un surplus di umorismo contagioso e un (bel) po’ di romance


La trama

Vanja Schmidt sa che nessun dono viene elargito a titolo gratuito, nemmeno l’amore di una madre… e il debito in cui si trova adesso? L’ha appena spiaggiata in un mare di guai!

Fino all’anno scorso, Vanja, figlia adottiva della Morte e della Fortuna, era la devota servitrice della Principessa Gisele. Ma le madri sovrannaturali di Vanja hanno chiesto un prezzo troppo alto da pagare per la loro premura, e così la ragazza è stata costretta a ingegnarsi per riappropriarsi del suo futuro… rubandolo a Gisele.

Prendere il suo posto è stata facile, tutto considerato. Il filo di perle incantate della principessa l’aiuta a tenere in vita l’illusione. Perciò, adesso, Vanja conduce una doppia vita, solitaria ma estremamente remunerativa, interpretando Gisele di giorno e una leggendaria ladra di gioielli di notte. L’obiettivo è quello di derubare l’infida nobiltà cittadina, fino a mettere via abbastanza denaro da levare definitivamente le tende.

Ma poi, a un colpo dal traguardo, Vanja si ritrova a contrariare la dea sbagliata. Una terribile maledizione si abbatte su di lei, portandola rapidamente incontro a un tragico destino: trasformarsi in una pila di gioielli, una pietra scintillante alla volta, fino a svanire completamente.

Vanja ha soltanto due settimane per capire come neutralizzare la maledizione e organizzare la sua fuga. E così, per mettersi al riparo dagli schemi del suo fidanzato e sopravvivere al maleficio, Vanja dovrà imbastire la più clamorosa truffa della sua carriera. Per fortuna, lungo la strada, potrà contare sull’aiuto di una creatura semi-divina dai tratti alquanto “bestiali” (ma estremamente adorabili!), di una principessa infuriata e di un sottoprefetto che non vede l’ora di acciuffarla.


“Little Thieves”: la recensione

“Little Thieves: C’era una Volta Una Ragazza Cattiva” è un romanzo denso di intrighi, avventure, scambi di identità, amore e magia. La premessa mi ha fatto pensare – inevitabilmente – alla cornice dell’indimenticabile “Il Racconto dei Racconti” di Giambattista Basile: con questa “perfida” serva che decide di approfittare della fiducia della sua padrona, una gentile e coraggiosa principessa, per rubare la sua vita, il suo palazzo e il suo regale fidanzato.

Ovviamente, nell’irriverente romanzo di Margaret Owen, le cose non stanno esattamente come sembrano, e ti garantisco che i twist incredibili non tarderanno ad arrivare!

A essere del tutto onesta, i personaggi secondari sono quelli che mi hanno fatto innamorare di questo titolo.

Perché Vanya, sì, ha una voce inconfondibile, e i suoi (innumerevoli) errori mi hanno aiutato a entrare particolarmente in sintonia con le sue battaglie e il suo tormentato percorso di crescita. Margaret Owen sa come si scrive un coming-of-age. Sa anche come si scrivono dei dialoghi effervescenti e carichi di sottotesto, cosa che non guasta.

Ma sono state soprattutto le vivaci e affascinanti dinamiche che l’eroina riesce a instaurare con TUTTI i personaggi del cast – e quindi, non soltanto quelle con il suo LI – a spingermi a investire le mie emozioni e il mio entusiasmo nella storia.

Margaret Owen, poi, gestisce l’elemento folcloristico con un’abilità da manuale. La narrazione risulta abbastanza avvincente da darti in pasto alla costante illusione di viaggiare attraverso foreste, vicoli oscuri e scenari incantati in compagnia di Vanya e dei suoi amici.

Un’immersione sensoriale definitiva, guastata appena un po’, secondo me, da un leggero eccesso di dettagli in alcuni punti, oltre che da un’inopportuna dilatazione del ritmo nel corso della seconda metà del secondo atto.


La storia di una ragazza cattiva… o solo di una “piccola ladra”?

Un’altra cosa fantastica di “Little Thieves”, secondo me, è che il libro si può tranquillamente leggere come se fosse autoconclusivo. Cioè, negli USA è già uscito il sequel (“Painted Devils”) e nel 2025 arriverà “Holy Terrors”, il terzo capitolo della saga. Eppure, posso assicurarti che il finale di “C’era Una Volta Una Ragazza Cattiva” si rivela così soddisfacente da rendere l’attesa per il libro successivo una passeggiata nel parco: non ci sono, infatti, subdoli cliffhanger, subplot importanti lasciasti in sospeso o cose così.

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“An Education in Malice”: la recensione del libro dark academia di S. T. Gibson


an education in malice - recensione s t gibson - libro gotico

Arriva la recensione di “An Education in Malice”, libro gotico di S. T. Gibson a metà strada fra coming-of-age e dark academia.

Questo romanzo nasce come una “costola” del chiacchieratissimo “Una Dote di Sangue”, pubblicato in Italia dalla Mondadori nel 2022. In linea teorica, si tratta di una sorta di retelling del classico ottocentesco “Carmilla” di Sheridan Le Fanu.

Dico “in linea teorica” perché, a conti fatti, le uniche cose che “Carmilla” e “An Education in Malice” effettivamente condividono sono i nomi di alcuni personaggi. Ma vediamo di approfondire meglio l’argomento, a partire dall’accattivante sinossi del nuovo lavoro della Gibson…


La trama

Il college di Saint Perpetua si staglia nelle profondità delle dimenticate colline del Massachusetts. Isolato e antico, non è decisamente un luogo per ragazze pavide. Qui, infatti, i segreti sono una merce di scambio corrente, l’ambizione è linfa vitale, e strane cerimonie accolgono le studentesse al loro arrivo a scuola.

Il suo primo giorno di lezioni, Laura Sheridan si trasforma, quasi senza volerlo, nella più acerrima rivale accademica di Carmilla, una compagna di studi bellissima ed enigmatica. Insieme, le due ragazze finiscono risucchiate nell’orbita dell’esigente professoressa di poesia, Miss De Lafontaine, che intrattiene la sua particolare ossessione oscura nei confronti di Carmilla.

Ma mentre la rivalità fra Laura e Carmilla inizia ad assumere i connotati di un legame sempre più intenso e delizioso, Laura è costretta a confrontarsi con i suoi strani appetiti. Intrappolate in un sinistro gioco di politica, professori assetati di sangue e magia, Laura e Carmilla dovranno decidere quanto siano disposte a sacrificare, nella loro incessante ricerca di conoscenza.


“An Education in Malice”: la recensione

Tagliamo subito la testa al toro: meglio “An Education in Malice” o “Una Dote di Sangue”?

Eh, direi che dipende: per una questione di gusti personali, ammetto di aver preferito leggermente questo secondo retelling. Eppure, nel complesso, ritengo che “Una Dote di Sangue” sia un romanzo meglio strutturato, più significativo e, soprattutto, dotato di una voce narrante più incisiva.

In ogni caso, non sei costretto a leggere “Una Dote di Sangue” per seguire gli eventi narrati in “An Education in Malice”, o viceversa. Sappi solo che le due opere sono veramente molto simili e che si concentrano, pressappoco, sull’esplorazione delle stesse tematiche: relazioni tossiche e sesso libero fra partner consenzienti.

In definitiva, cos’è che ho apprezzato di “An Education in Malice”? Bè, da una parte, la sua sinistra e misteriosa atmosfera, degna dei migliori romanzi dark academia; dall’altra, le prime 100 pagine del romanzo, incredibilmente coinvolgenti e immersive.

Perché bisogna dire che il primo atto di questo originale retelling, ambientato fra le celebri contestazioni degli Anni Sessanta, risulta particolarmente accattivante e ricco di suspense. Un ottimo punto di partenza per gli archi narrativi delle due protagoniste, e della dolce Laura in modo particolare, con la sua passione per la letteratura weird-erotica ottocentesca e la sua pericolosa inclinazione per il ruolo di giovane dominatrix-wannabe…


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“The Chosen and the Beautiful” di Nghi Vo arriva in Italia


the chosen and the beautiful - nghi vo

The Chosen and the Beautiful” di Nghi Vo uscirà in italiano il 16 gennaio 2024! L’annuncio è ufficiale e proviene dagli stessi canali social di Mondadori.

Stiamo parlando senz’altro di uno dei titoli fantasy maggiormente apprezzati nel corso della scorsa stagione. La sua originalità e la sua prosa immersiva sono state ampiamente esaltate dalla critica e dal pubblico internazionale.

Del resto, avendo già letto qualcosina di Nghi Vo in passato, posso confermare in prima persona le straordinarie capacità dell’autrice.

Se l’era del Jazz e “Il Grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald sono sempre stati fra i tuoi più grandi chiodi fissi, “The Chosen and the Beautiful” potrebbe essere esattamente il genere di libro che fa al caso tuo! Soprattutto se – per citare R. F. Kuang – hai sempre pensato che Jordan Baker avrebbe meritato di essere la vera protagonista della storia…


“The Chosen and the Beautiful”: la trama

Immigrata. Assidua frequentatrice di salotti sociali. Maga.

Jordan Baker è cresciuta all’interno delle più rarefatte cerchie della società americana del 1920. Ha il denaro, l’educazione ed è una reginetta del golf, e gli inviti per i più prestigiosi ed esclusivi party dell’era del Jazz le piovono praticamente addosso.

Jordan è anche queer e asiatica, una ragazza adottata dal Vietnam e costantemente trattata come una sorta di rara attrazione esotica dalla maggior parte dei suoi pari, mentre tutte le porte veramente importanti le restano precluse.

Ma il mondo è un luogo pieno di meraviglie: patti infernali e illusioni abbaglianti, fantasmi perduti e misteri elementali… e Jordan sa esattamente come muoversi al suo interno.

Il romanzo di debutto di Nghi Vo reinventa un grande classico del canone americano e ci consegna una storia di formazione piena di magia, enigmi e scintillanti eccessi.



Un gioco di… prospettive

Come si evince facilmente dalla trama, “The Chosen and the Beautiful” è un romanzo fantasy storico, totalmente autoconclusivo e indirizzato a un pubblico adulto.

Un retelling che, insieme al cambio di protagonista e di genere narrativo, propone parecchie altre novità significative: a cominciare dall’inclusione di delicate tematiche riguardanti razza, genere e appartenenza sociale.

Lo stesso personaggio di Gasby dovrebbe essere, se le recensioni estere sono attendibili, estremamente diverso da come lo ricordiamo. Un individuo particolarmente affascinato dal… tipo di bevanda rosso scarlatta che scorre nelle vene di una persona, diciamo.

«Vo è una scrittrice notevole, il cui talento nel revitalizzare lo stile di Fitzgerald ricorda il modo in cui “Jonathan Strange & Mr. Norrell” di Susanna Clarke riusciva a canalizzare Jane Austen. Ma sono le aggiunte della Vo alla trama originale di Gatsby che fanno veramente brillare il libro. Mettendo in primo piano le prospettive di Jordan e Daisy, al posto di quella di Nick, Vo riscrive una storia che affrontava le conseguenze degli eccessi maschili per trattare, piuttosto, i limiti della condizione femminili e quelli derivanti dall’essere non-bianchi.»

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